Sace: Terzulli, 'imprese che esportano più resilienti davanti a crescita costi'

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Roma, 14 set. – (Adnkronos) – "Se abbiamo voluto dedicare il Rapporto 2022 alle 'Sfide Globali e il Valore di Esserci' è perché il valore è un punto importante in questo scenario di inflazione: le imprese italiane hanno dato prova di una certa resilienza e nel nostro rapporto evidenziamo come in particolare quelle esportatrici rispetto alle altre hanno mostrato di saper gestire meglio le pressioni dei costi". Lo sottolinea all'Adnkronos – a margine della presentazione del Rapporto Export 2022 – Alessandro Terzulli, capo economista di Sace, ribadendo come "anche in un contesto complesso come quello attuale ha valore esserci sui mercati globali e internazionalizzarsi sempre più".

Quanto agli scenari ipotizzati, Terzulli riconosce che "c'è più consistenza nel +5% di export nel 2023 che nel +10% di quest'anno, visto che si registrerà una maggiore crescita in volume" rispetto al dato 2022 condizionato dalla corsa dell'inflazione. Ma – aggiunge – "anche il dato del valore per sé è positivo, visto che – oltre al quantità – include anche la qualità, elemento che nel nostro export è molto forte".

Sul fronte inflazione – "che in Europa è prevalentemente all'offerta e quindi legata al conflitto in Ucraina" – per Terzulli "una decisa riduzione nel 2023 dipenderà dall'andamento della guerra e dall'impatto delle politiche economiche della Bce: credo che le pressioni sui prezzi resteranno forti anche nel prossimo futuro ma da alcuni mesi iniziamo a vedere che alcune materie prime, come il grano, hanno iniziato a ritracciare". "Alcune componenti, come metalli o lo shipping dei container, hanno raggiunto il picco e invertito la rotta e questo è un segnale positivo: per l'Europa a questo punto il grande tema resta quello dei prezzi energetici" che però è condizionato dallo scenario geo-politico.