Sacerdote siciliano invita le donne a non denunciare i mariti violenti

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violenza domestica prete
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Hanno suscitato vive polemiche le parole di un prete siciliano, che di fronte all’appello lanciato da un giornalista contro la violenza domestica ha affermato di considerare eccessivo arrivare a denunciare un marito che mette le mani addosso alla moglie. Per il monsignor Antonio Michele Crociata infatti si tratta di episodi che tra marito e moglie possono capitare, aggiungendo inoltre che: “La perfezione su questa terra non esiste. Anche le mogli, del resto, talvolta mancano nei confronti dei mariti.

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Violenza domestica, le parole di un prete siciliano

Le dichiarazioni del sacerdote sono contenute in un commento di risposta al posto del giornalista dell’Ansa Gianfranco Criscenti, nel quale si può leggere: “Se il compagno o marito ti alza le mani, anche una sola volta, scappa via. Il perdono potrebbe costarti la vita. Agisci subito e mettiti al riparo. Contatta il 1522, la polizia o i carabinieri”.

Affermazioni che sono apparse esagerate per il monsignore, il quale nel suo commento ha dichiarato: “Beh! il tuo consiglio, Gianfranco, mi sembra un po’ eccessivo. Tra marito e moglie, può capitare. Esiste anche il grande valore del perdono vicendevole, della tolleranza, dell’amore per i figli, della consapevolezza di essere, nonostante tutto, un cuor solo e un’anima sola. Può capitare, dunque. Non bisogna, però, mai esagerare, comunque”.

A fronte delle repliche indignate in risposta al suo commento, il prete ha successivamente aggiunto: “Esistono, infatti, anche le virtù, che tutti siamo chiamati a sforzarci di praticare. Nel matrimonio, infatti, le virtù contano più dell’amore. Quando si è fidanzati, lui vive per lei e lei vive per lui. Quando, però, ci si sposa, l’amore da solo non basta più e servono maggiormente le virtù e lui e lei vivono, soprattutto, per i figli”.