Sacerdote simbolo della lotta contro il male ma anche protagonista di giudizi controversi

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Padre Amorth
Padre Amorth

Chi era Padre Amorth, l’esorcita nato il I maggio del 1925? Per molti era un simbolo assoluto della lotta contro il male, per altri un prete talmente concentrato nella battaglia contro Satana da vederlo forse in un pò troppe cose e persone. Una cosa è certa, la figura di Gabriele Pietro Amorth, presbitero, esorcista della Diocesi di Roma e scrittore, è stata talmente netta nella sua caratterizzazione da risultare divisiva perfino all’interno della Chiesa. Gabriele nasce a Modena il I maggio del 1925 e muore a Roma il 16 settembre del 2016.

Chi era Padre Amorth, il partigiano cattolico “Alberto”

La sua famiglia ha radici cattoliche marcatissime, tanto che Gabriele si iscrive subito alla Fuci e fa la sua parte nella Liberazione dell’Italia dai nazi fascista come effettivo partigiano della brigata Italia di Gorrieri. Il suo nom de guerre è “Alberto” e si distingue per carisma e coraggio, tanto da meritarsi la nomina a capo piazza di Modena e a comandante del III Battaglione. Si laurea in giurisprudenza, entra nella società San Paolo e diventa presbitero a fine gennaio del 1954.

Chi era Padre Amorth: la nomina ad esorcista di Roma

La svolta della sua vita sta tutta nelle pieghe di quegli anni. Il vescovo Roatta lo indirizza alla pubblicistica con Famiglia Cristiana e in quel periodo Gabriele mette a fuoco la sua “vocazione” di combattente attivo contro Satana, come esorcista. Nel 1986 Ugo Poletti, cardinale ortodosso profondamente convinto della sustanzialità del Maligno, lo nomina esorcista della Diocesi di Roma. Diventa allievo di Candido Amantini, l’esorcista capitolino per antonomasia e nel 1990 fonda l’Associazione Internazionale degli Esorcisti, presieduta da lui fino al 2000.

Chi era Padre Amorth, i giudizi su personaggi pubblici

E di esorcismi padre Amorth ne ha presieduti davvero tanti, molti dei quali in aperta controversia con la comunità scientifica, altri in endorsement con il mondo della psichiatria di matrice cattolica. Memorabili alcune sue “uscite” in merito al mondo della televisione, della politica, della società e dello spettacolo: per lui erano messaggeri del Demonio Belle Fiorello, Maurizio Costanzo e Nichi Vendola. Le sue posizioni ortodosse all’interno del dogma della chiesa furono palesi anche quando individuò in Beppino Englaro, padre di Eluana, la ragazzina coinvolta nella vicenda sul fine vita più iconica di inizio millennio, un nuncio di Satana. Su omosessualità, fine vita ed altri temi di forte impatto sociale Padre Amorth fu irreprensibile, a volte duro in maniera ingiustificata perché in quei fenomeni non vedeva una società che evolveva, magari non in linea con la dottrina cattolica, ma le varie epifanie di Satana. Per questo venne amato da moltissimi ma anche avversato da tanti. Altri membri dello show bitz finirono addirittura per usarlo come icona ed iperbole delle loro stramberie.

Chi era Padre Amorth, il prete che faceva paura a Satana

Diede dell’invasato a Giorgio Napolitano, asserì che Maometto era stato posseduto e che Mario Monti era manovrato da Satana, giungendo ad affermare che l’omosessualità sarebbe contronatura. Padre Amorth ebbe anche a dire che il caso di Emanuela Orlandi era stato innescato da orge tenutesi in Vaticano. mise sempre al centro delle sue “diagnosi” l’intervento diretto di intermediari di Satana, persone cioè in grado di scatenare malefici rivolgendosi a maghi ed occultisti legati all’Avversario. Insomma, dove il mondo vedeva grulli, lui ci vide soldati del Maligno. Di lui probabilmente resterà quella frase con cui rispose ad una domanda precisa durante un’intervista. “Io paura di Satana? E’ lui che deve avere paura di me”.