"Safe is the new normal": il decalogo per fare sesso sicuro

Cuc
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Roma, 7 lug. (askanews) - Vivere in modo sano e consapevole la propria sessualit in era post-Covid grazie ai 10 consigli redatti da un gruppo di esperti medico-scientifici guidato nei contenuti scientifici dal Professor Massimo Galli, direttore della terza divisione di Malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano, e composto da importanti medici italiani. Un'iniziativa sviluppata all'interno di "Safe is the new normal", la campagna educational di Durex, realizzata in collaborazione con Anlaids, per non tornare alle cattive abitudini della normalit prima del Covid-19. Da una ricerca Durex infatti emerso che prima della pandemia solo 1 italiano su 2 utilizzava il preservativo come contraccettivo. Attraverso questi suggerimenti gli esperti vogliono trasmettere un messaggio di rottura rispetto alla normalit in fatto di abitudini sessuali sensibilizzando la popolazione sul ruolo cruciale che gioca la prevenzione anche in questa sfera. 'Il lockdown non pu non aver interferito con le abitudini sessuali e ha drasticamente ridotto le occasioni d'incontro - spiega il professor Galli - specie tra giovani, e pi in generale i rapporti occasionali. Il coronavirus un 'nemico totale' del sesso libero, che ha costretto molti a un lungo periodo di astinenza. La fine del lockdown, che coincide con i mesi estivi, fa facilmente prevedere una robusta ripresa dei contatti e dei rapporti. Una parte della ripresa, che merita le attenzioni dedicate a tutto il resto, ma con un'accortezza in pi: essere ragionevolmente consapevoli sulle condizioni proprie e del proprio partner e ricordare che se il cento per cento della sicurezza per Covid-19 non lo si pu avere, qualcosa di molto vicino al cento per cento della sicurezza contro le malattie sessualmente trasmissibili pu essere raggiunto. Le infezioni sessualmente trasmesse sono un capitolo trascurato e da molti dimenticato, a partire dalla pi temibile tra loro, l'infezione da HIV. Tentando di trasformare una crisi in un'opportunit, di tradurre un'attenzione destata da Covid per la propria salute in una maggior attenzione per la sicurezza propria e altrui, questo il momento per tornare a parlare di prevenzione nell'attivit sessuale e per dar spazio alla cultura della responsabilit". Dieci buone pratiche per guidare le persone verso una nuova normalit fatta di una maggiore consapevolezza e conoscenza su rischi e pericoli delle malattie sessualmente trasmissibili e su quali comportamenti adottare per la prevenzione. Dalla ricerca di Durex, condotta in Italia su 500 persone comprese tra i 16 e i 55 anni, pi della met degli intervistati ha dichiarato che prima del Covid-19 solo 1 italiano su 2 era solito utilizzare il preservativo come contraccettivo e che il lockdown non ha cambiato le abitudini e le attenzioni legate alla propria igiene sessuale. 'Anlaids, Associazione Nazionale per la lotta contro l'Aids, da 35 anni impegnata nella prevenzione dell'Hiv e delle malattie sessualmente trasmissibili. In un momento cos critico come quello che stiamo vivendo, dove necessario mettere in campo molte pi attenzioni nella vita di tutti i giorni per difendersi da Sars-Cov-2 forse ricordare che necessario proteggersi anche da HIV e dalle infezioni sessualmente trasmissibili pu risultare un messaggio non gradito, in quanto aumenta la paura e l'insicurezza gi dominanti - osserva Bruno Marchini, Presidente di Anlaids Onlus - Proviamo per a cogliere anche l'opportunit generale di Safe is the New Normal, ovvero il tanto auspicato 'ritorno alla normalit' diventa l'occasione per porre semplicemente una maggiore attenzione alla nostra ed all'altrui salute". Quanto emerso dalla ricerca conferma una scarsa informazione sui rischi per la salute in tema di malattie sessualmente trasmissibili e una noncuranza sul loro potente impatto nella vita di ognuno di noi. Da sempre Durex si fa promotore di progetti e campagne di sensibilizzazione per sostenere e contribuire a una maggiore consapevolezza nel vivere i rapporti sessuali. 'Per Durex la priorit sviluppare dei contenuti impeccabili dal punto di vista scientifico, che aiutino le persone, soprattutto le fasce d'et pi giovani e quindi pi fragili, a compiere scelte consapevoli e responsabili al fine di tutelare la propria salute e affrontare con serenit la propria vita affettiva. Durex un brand iconico, di cui le persone si fidano e ha una potenza comunicativa di grandissimo rilievo. - sottolinea Laura Savarese, Regulatory Affairs Director Southern Europe di Reckitt Benckiser, RB - Siamo pronti a metterla a disposizione del ministero della Salute, del ministero dell'Istruzione, delle comunit cliniche, delle scuole, delle associazioni pazienti come veicolo per aumentare l'efficacia degli interventi di educazione affettiva e sessuale: non torniamo alla vecchia normalit in cui la burocrazia e gli ostacoli alla promozione dei preservativi, considerata pubblicit sanitaria e sottoposta a rigido iter autorizzativo da parte delle autorit, depotenziavano enormemente l'efficacia comunicativa di Durex sui temi di prevenzione. Facciamo insieme un passo avanti verso una 'nuova normalit', in cui i giovani possano sentirsi supportati, siano resi edotti dei rischi e delle responsabilit delle loro scelte e, di conseguenza, adeguatamente protetti". Il Gruppo medico scientifico che ha redatto i 10 consigli sulle buone pratiche sessuali costituito dal Professore e infettivologo dell'Ospedale Sacco di Milano Massimo Galli, riconosciuto come uno dei principali punti di riferimento della comunit scientifica per il suo impegno nella ricerca sull'HIV e oggi anche sul Covid- 19, la dott.ssa Sonia De Balzo, sessuologa specialista in psicologia clinica e dello sviluppo dell'Ospedale D. Cotugno di Napoli, il dott. Alberto Venturini, psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale presso la Struttura Complessa Malattie infettive Ospedale Galliera di Genova e la dott.ssa Alessandra Scarabello, dermatologa presso l'INMI L. Spallanzani di Roma. Ecco quali sono le dieci buone pratiche per una sessualit sana, consapevole e felice: 1. La sicurezza non ha identit di genere, n orientamento sessuale: ogni anno in Italia ci sono circa 3000 nuove infezioni da Hiv e tra il 2004 e il 2017 aumentato progressivamente di quasi due volte il numero di persone con un'infezione sessualmente trasmissibile (IST) confermata. 2. La sessualit un bisogno fondamentale degli individui: salute sessuale non vuol dire solo evitare le infezioni sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate ma anche diritto di avere esperienze sicure e piacevoli, libere da pressioni e coercizioni. Focalizzare l'attenzione su aspetti legati al piacere di una sessualit consapevole pu aumentare la probabilit di comportamenti di prevenzione. 3. Acquisiamo consapevolezza sulle pratiche sessuali che comportano un rischio di infezioni sessualmente trasmissibili: rapporti non protetti anali, vaginali e orali. 4. Proteggiamoci con il preservativo; questo dispositivo garantisce sicurezza e protezione verso tutte le infezioni sessualmente trasmissibili attraverso sesso vaginale: HIV, epatiti virali, sifilide, Gonorrea, Chlamydia, HPV, attraverso sesso anale: HIV, epatiti, condilomi, molluschi contagiosi, sifilide, gonorrea, linfogranuloma venereo (Chlamydia) e attraverso sesso orale: HIV, sifilide, epatite B, HPV, Gonorrea, Herpes genitale. 5. Utilizziamo il preservativo in modo corretto: il preservativo va indossato dall'inizio alla fine del rapporto, va maneggiato correttamente stando attenti a non danneggiarlo; va controllata la data di scadenza riportata su ogni singola confezione. Va conservato correttamente, tenendolo lontano da fonti di calore (es. cruscotto dell'auto in estate o tasca posteriore dei jeans); usiamo solo eventuali lubrificanti a base acquosa e siliconica. 6. Manteniamo un'accurata igiene intima e personale prima e dopo il rapporto: consigliabile lavarsi le parti intime prima e dopo l'attivit sessuale ed evitare di condividere i sex toys, che vanno lavati con acqua calda e sapone e disinfettati dopo l'uso. 7. Contrastiamo gli stereotipi negativi relativi all'uso del preservativo: "rovina il momento, il suo uso competenza maschile, diminuisce il piacere". Al fine di promuovere comportamenti mirati alla salute necessario contrastare questi stereotipi negativi, focalizzando il ragionamento sui vantaggi dell'utilizzo del preservativo. 8. Sentiamoci protagonisti attivi della nostra sessualit e della prevenzione: l'autoefficacia corrisponde alla consapevolezza di riuscire a dominare specifiche attivit, situazioni o aspetti del proprio funzionamento psicologico e sociale. Si pu considerare come la percezione che abbiamo di noi stessi di essere in grado di fare qualcosa. Potenziare questa consapevolezza aumenta quindi la probabilit di adottare comportamenti corretti anche in termini di prevenzione delle IST. 9. Evitiamo la sovrainformazione e le fake news: confrontiamoci con persone di fiducia, come i genitori o gli insegnanti, e rivolgiamoci per pareri medici alle figure professionali preposte, informandoci in merito sui siti istituzionali (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanit), quelli da essi approvati, e sui siti delle Associazioni di volontariato accreditate. 10. La comunicazione fondamentale: l'assertivit una caratteristica del comportamento umano, che consiste nella capacit di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni. L'assertivit sessuale la capacit di far conoscere i propri bisogni, mettendo dei limiti se questi non sono rispettati. Un esempio di richiesta assertiva in ambito della sessualit si riferisce al richiedere l'utilizzo del preservativo come condizione necessaria al rapporto, mostrando cos esplicitamente la propria volont di protezione e prevenzione.