Saipem: Satta, 'nostro obiettivo è Net Zero entro il 2025'

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Roma, 3 mag. (Adnkronos) – "In Saipem abbiamo definito una strategia di riduzione delle emissioni Ghg: dal 2018 viene emesso il 'Piano strategico Quadriennale per la riduzione delle emissioni Ghg', i cui target sono parte degli Mbo Societari Esg. Nel medio termine Saipem si è posta come obiettivi la riduzione del 50% delle emissioni totali di Ghg di Scopo 1 e di Scopo 2 entro il 2035 (rispetto alla baseline del 2018). In particolare, relativamente allo Scopo 2, il target prevede il raggiungimento del Net Zero entro il 2025. Per quanto riguarda le emissioni di Scopo3 (ovvero quelle indirette associate alle attività della value chain di Saipem), Saipem vuole assumere un ruolo leader nel supportare e stimolare tutti i player della filiera, dai clienti ai fornitori, in un processo di decarbonizzazione organico e sinergico. Poiché le emissioni indirette di Scopo 3 di una società si sovrappongono alle emissioni dirette di altre società, le strategie per ridurre queste emissioni sono un terreno particolarmente fertile per identificare sinergie e collaborare”" Così Marco Satta, Responsabile Hse di Saipem, in un articolo pubblicato dalla rivista Formiche.

"In un’ottica di lotta al cambiamento climatico, e per la creazione di valore per il mondo e le generazioni futuro, – prosegue Satta – Saipem ha previsto di ridurre gradualmente la dipendenza del proprio business dei combustibili fossili con una strategia che può rappresentare un modello virtuoso attraverso due pilastri: diventare un partner chiave nelle azioni di decarbonizzazione sia dei propri clienti ché degli altri player della propria value chain, estendendo l'offerta in settori a minor impatto climatico, e migliorare l'efficienza dei propri asset e delle proprie operazioni per ridurre le proprie emissioni di gas serra (Green House Gases – Ghg)".

L’obiettivo, rileva, "è lavorare in partnership con i fornitori, soprattutto nell’ambito degli approvvigionamenti di materiali e degli aspetti legati alla mobilità sostenibile. È dunque fondamentale puntare fortemente sull’affidabilità delle metodologie analitiche di stima e di valutazione, per supportare le strategie di investimento e di collaborazione, non solo per prevenire gli impatti dei cambiamenti climatici, ma anche per portare vantaggi per le imprese, che possono mitigare i rischi all'interno della loro filiera, catalizzare innovazioni e collaborazioni e rispondere alle crescenti pressioni di investitori ed altri stakeholder".