Sala: andiamo avanti comunque con candidatura, fondi si trovano

Lme

Milano, 19 set. (askanews) - "Il governo è all'inizio, ed è composto da due forze non sempre allineate. Sembriamo la solita Italia che litiga su tutto, ma anche all'estero non è molto diverso. La mia non è una battaglia di arroganza, oggi avere davanti il nome di Milano è un bene per tutti, è un bene per l'Italia". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo in diretta a RTL 102.5 sul tema della candidatura olimpica per i Giochi invernali del 2026, dopo che ieri Torino, città a guida M5S, si è sfilata.

"Io - ha aggiunto Sala - non mi sono mia espresso sulla preferenza tra due o tre candidati, ho sempre chiesto due cose precise: il primo nome deve essere Milano, la seconda cosa è che se è una candidatura molto diffusa è meglio che la governance la tenga il governo. O la affidate integralmente a Milano, e noi ce la sentiamo, oppure la prenda il governo e se la gestisca. A Giorgetti ho detto anche: occhio, che ti prendi anche i rischi". Il governo però, proprio per bocca del sottosegretario leghista ieri si è tirato fuori, sostenendo che i fondi li dovranno trovare le città e le Regioni.

"Ieri sera - ha quindi spiegato il sindaco di Milano - alle 5 abbiamo messo sul treno gli assessori allo Sport di Milano e Cortina e li abbiamo mandati a Losanna, perché oggi era la data ultima per confrontarsi con il CIO sostenendo un progetto. Il CIO chiede qualcuno che garantisca i fondi: se non lo fa il governo, lo fanno le regioni. Il PIL di Lombardia e Veneto è più alto di quello dell'Austria o della Svezia. Abbiamo tante aziende pronte a sostenerci, intanto partiamo, i fondi li troviamo".

"E' d'accordo anche il sindaco di Cortina - ha concluso Beppe Sala - il nome sarà Milano-Cortina 2026".