Sala: bene lista Milano Radicale, simbolo ricorda pagine positive

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Image from askanews web site
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Milano, 30 lug. (askanews) - "Fino a qualche giorno fa non mi aspettavo che i radicali ci fossero, ci siamo arrivati in maniera tortuosa ma devo dire che questo era quello che volevo dall'inizio: i Radicali con il loro simbolo che mi riporta a tante pagine positive della nostra Repubblica. Spero che ciò valga anche per tanti milanesi che nell'indecisione e a volte nella difficoltà di sposare un partito, si ricordino di quanta verità c'è nella storia dei Radicali". E' quanto ha dichiarato ai cronisti il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che questa mattina ha incontrato in piazza Cordusio alcuni militanti e esponenti della lista "La Milano Radicale con Sala" in vista delle prossime elezioni amministrative. Sala ha sottolineato che si tratta "dell'ottava lista" (e probabilmente l'ultima) che lo appoggia per il secondo mandato alla guida della città.

"Ho detto in tempi non sospetti che ho votato Radicale per una fase della mia vita, un partito che riporta ad una storia vera, concreta. L'unica cosa che non c'è qui è improvvisazione, c'è una lunga tradizione" ha spiegato Sala, aggiungendo che "io mi candido per una Milano che sia sempre più inclusiva, verde, aperta e internazionale, che cerchi di essere molto pragamtica nella ricerca di soluzioni per il futuro: principi fondamentali, radicati nella storia di Milano degli ultimi dieci anni". "Non accetteri mai quindi qualcuno che non sposi questo tipo di visione ma nel momento in cui c'è una condivisione di massima ci possono, ed è bene che ci siano, delle differenze" ha continuato il sindaco, precisando che "non è che le battaglie dei Radicali diventeranno automaticamente le mie ma è un contributo in più alla riflessione, anche perché dobbiamo arrivare a costruire in maniera formale un programma elettorale".

Premettendo che "il governo Draghi ci ha insegnato che l'unità nazionale in questo momento è una cosa importante", Sala ha continuato spiegando che "ieri sera a una cena con i Riformisti, dicevo che dobbiamo cercare di vincere ma anche accettare che stiamo facendo un esperimento politico, cioé trovare formule politiche". "Le formule politiche sulla carta vanno sempre bene ma poi ci vuole il giudizio degli elettori - ha chiosato - e da questa tornata elettorale da Milano possono venire fuori delle indicazioni che, senza esagerare, possono avere un impatto sullo scenario nazionale".

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