Sala: mafia si ciba di disgrazie, evitare metta mano su Recovery

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 20 mar. (askanews) - La mafia si "ciba delle disgrazie" e durante la pandemia "non è sparita"; per questo occorre che le istituzioni forniscano liquidità a chi ne ha bisogno per continuare la propria attività prima che lo faccia la criminalità organizzata ed "evitare che le mafie mettano le mani sulle risorse" che giungeranno dal Recovery Plan. Lo ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala, che ha partecipato stamane alle celebrazioni per la XXVI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzate insieme al coordinamento milanese di Libera.

"Si è parlato molto poco in questo perioodo di criminalità organizzata e dei fenomeni mafiosi", ha detto Sala, intervenuto dopo aver srotolato otto lenzuoli sulla facciata di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, con i nomi delle otto vittime milanesi della mafia. "Ma la mafia non arretra, non è sparita durante questi mesi e continua ad agire, pandemi o non pandemia", ha aggiunto, anzi: "i dati dicono che nei primi sei mesi del 2020 il numero dei reati commessi con l'aggravante del metodo mafioso è raddoppiato rispetto all'anno precedente".

Il sindaco invididua per il prossimo futuro due punti critici. Il primo: "Nella nostra grande città chissà quanta gente avrà bisogno di liquidità per continuare a far il proprio lavoro - ha detto Sala - Dobbiamo essere noi istituzioni a dare i soldi prima che arrivi la mafia a prestare a chi ne ha bisogno per continuare la propria attività". Il secondo: "I fondi arriveranno a Milano e spero che saranno significativi grazie al Recovery plan. Li indirizzeremo verso i settori e le aziende sane", ha detto, ma, ha aggiunto, "Bisogna evitare che le mafie mettano le mani su queste risorse preziose".

Dopo la lettura dei nomi di 1.031 vittime della mafia, il sindaco ha ringraziato l'Associazione Libera per il lavoro "amministrativo ed educativo" che svolge e per l'organizzazione di questa 26esima edizione "che giunge in un momento cruciale e drammatico del Paese". "E' un'onda di mille lenzuoli che saluta l'arrivo della primavera. Abbiamo dato voce al lungo elenco delle oltre mille vittime, farlo è un gesto di dignità e denuncia doveroso - ha aggiunto Sala - Basti pensare che almeno una vittima su 4 non ha mai avuto giustizia. Per questo dobbiamo continuare a denunciare. Dobbiamo lottare, non piegarci e stare insieme altrimenti la battaglia contro questa pandemia non la vinceremo". Sala ha quindi citato i nomi delle vittime milanesi della mafia: Luisa Fantasia, Giorgio Ambrosoli, Carlo Lacatena, Sergio Pasotto, Stefano Piceno, Alessandro Ferrari, Moussafir Driss, Lea Garofalo. "Storie di persone che non si sono piegate e hanno lottato", ha concluso il sindaco di Milano.

Alla manifestazione ha partecipato anche Lucilla Andreucci, referente del coordinamento di Libera Milano, e Nando Dalla Chiesa, secondo cui l'Italia "può offrire all'estero qualcosa che altri Paesi non hanno: un movimento contro la mafia. E' una grande speranza - ha detto il presidente onorario di Libera - Abbiamo esportato la mafia per un secolo, adesso stiamo esportando l'antimafia in tutto il mondo".