Sala: Martini ha insegnato a non perdere sperenza di fronte a male

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Milano, 9 mag. (askanews) - Carlo Maria Martini "ci ha detto un grandissimo insegnamento, quello di non perdere la speranza di fronte al male". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante il convegno all'università Cattolica "Carlo Maria Martini: un vescovo e la sua città" per il decimo anniversario della morte del cardinale. Un passaggio che mette in evidenza, in giorni di guerra a livello internazionale, il "confronto con i brigatisti", culminato nel "disarmo attraverso la parola", cioè la consegna nel 1984 al allora arcivescovo di Milano di un arsenale di armi appartenute a un gruppo terroristico vicino alle Br.

"Ha pacificato Milano, il dialogo è sempre stato la sua stella polare" ha aggiunto il primo cittadino citando, tra l'altro, il discorso tenuto 20 anni fa da Martini in Consiglio comunale che "lo ha reso punto di riferimento insostituibile anche per i non credenti". Sala ha ricordato inoltre del cardinale gesuita le "coraggiose prese di posizione sull'accoglienza" degli stranieri e contro ogni forma di discriminazione. "Ha spinto Milano su un ideale di città-comunità con un'identità basata sulla solidarietà, e su una soluzione pratica e comune dei problemi" ha continuato Sala.

"La presenza dei suoi insegnamenti e le sue opere di solidarietà ci confortano ancora. In un'epoca di sovracomunicazioni c'è qualcuno che si staglia perché sa coniugare alle parole anche tanti fatti e questo è stato Martini. Un punto di riferimento intellettuale per credenti e non, un amico della città che ne conserverà sempre un ricordo vivissimo" ha ribadito Sala ricordando l'intitolazione a Martini del tratto di strada che collega il Duomo con quel quel "luogo insanguinato dall'odio" che è piazza Fontana, teatro della strage del 12 dicembre 1969.

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