Sala: non cederemo patrimonio edilizia residenziale pubblica

Mlo

Milano, 12 giu. (askanews) - "Milano non ceder parte del suo patrimonio di edilizia residenziale pubblico, anzi nei nostri progetti e programmi ci sono fondi e stanziamenti per continuare a migliorare questa edilizia". A dirlo, nel suo consueto video sui social, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Sala oggi durante il suo video, ha annunciato un intervento di ristrutturazione delle case in edilizia popolare in via Solari 40 "uno dei primi esempi di Edilizia popolare a Milano. Siamo nel 1906 anno dell'altro Expo oltre a quello del 2015. La societ Umanitaria e soprattutto il suo protagonista Mois Loira imprenditore e filantropo donano a Milano queste case. Ora sono passati 115 anni, c' stata una continua manutenzione ma a questo punto abbiamo deciso di mettere in ordine questi fabbricati". L'intervento verter soprattutto "sulla sostenibilit e quindi cambio della caldaia, pannelli solari, cappotto per l'isolamento interno, ascensori dove mancavano in pi rifacimento di tutti i sistemi elettrici con sistemi di controllo antiintrusione e videocitofono. Questa una edilizia popolare coi fiocchi".

Il primo cittadino, a proposito del tema dell'abitare, che "qualche problema lo presenta", ha ricordato che "a Milano abbiamo registrato un continuo aumento della popolazione negli ultimi anni. Pi o meno negli ultimi 5 anni la popolazione aumentata sempre di un 1% all'anno e adesso abbiamo superato il milione e quattro di abitanti. Demograficamente in termini di et abbiamo una quota della popolazione anziana che in linea con quella dell'Italia mentre abbiamo una percentuale di giovani un po' pi consistente Ovviamente Milano citt attrattiva per i giovani". A tal proposito ha espresso soddisfazione nel "vedere che tanti progetti immobiliari, presentati prima della crisi, non vengono cancellati ma anzi vengono spinti e noi l saremo ancora pi attenti che la sostenibilit ambientale sia ancora pi garantita". Sul tema dell'edilizia popolare invece ha riconosciuto che "in alcuni casi chiaro che c' da fare di pi".