Sala: su Area C polemica strumentale, triste politica degli esposti

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 18 mar. (askanews) - "La polemica su Area C è stumentale ed è utilizzata da una forza politica di opposizione che non riesce a proporre alcuna idea per la città. Per chi deve lavorare, presupponendo che si vada a lavorare prima delle 10 che credo sia la normalità, il problema non c'é, dopo le 10 chi viene in centro oggi in questa situazione? E' una polemica solamente strumentale quindi staremo fermi così, sempre disponibili, qualora cambiassero le condizioni, ad essere molto flessibili". E' quanto ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando con i cronisti al termine del minuto di raccoglimento per la Giornata nazionale per le vittime del Covid, in merito alle polemiche del centrodestra sul mantenimento di "Area C" anche nel periodo in cui la città si trova in "zona rossa". Sul caso il consigliere di FI, Alessandro De Chirico, era arrivato a chiedere l'intervento del prefetto.

"E' una politica molto triste quella che porta a fare esposti in procura, a chiedere che il prefetto intervenga d'autorità, vuol dire che non c'è un'idea diversa" ha spiegato il sindaco, aggiungendo "qualcuno se ne prenderà la responsabilità, ne riparleremo tra qualche anno perché poi vedremo cosa succederà se le cose vanno avanti così". "Qualcuno se ne prenderà con precisione la responsabilità e non mi riferisco solo a consiglieri comunali di Milano ma anche ad assessori della Regione Lombardia che sono sempre a minacciare esposti in Procura" ha proseguito Sala attaccando l'assessore alla Sicurezza in Regione Lombardia, Riccardo De Corato (che è anche consigliere comunale di FdI), che ha presentato esposti sulla nuova pista ciclabile tra corso Venezia e corso Buenos Aires, e sul "rave party" alla Darsena.

"E' chiaro che questo modo rende difficile da sostenere il rapporto tra Comune e Regione: se un mio assessore si permettesse di minacciare un esposto senza la mia autorizzazione io lo caccerei il giorno dopo, sia chiaro: se non lo fai significa che la vedi anche tu così" ha concluso il sindaco tirando in ballo il governatore lombardo Attilio Fontana.