Salame Cacciatore Dop: in 2020 produzione +8,3%

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 31 mar. (askanews) - 2020 positivo per i Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, la cui produzione certificata ha registrato un incremento dell'8,3% (3.974.074 Kg) rispetto al 2019, anno che a sua volta si era già chiuso positivamente (+8,9% rispetto al 2018). La buona performance della DOP può essere legata ad un andamento positivo di questo salume nell'ultimo periodo e alle nuove condizioni socio-psicologiche che si sono verificate in conseguenza della pandemia, che hanno portato i consumatori a dare la propria preferenza a prodotti confezionati perché considerati più sicuri a livello igienico, veloci da identificare e da scegliere nel punto vendita, e agli alimenti definiti "comfort food", come appunto il Salame Cacciatore Italiano DOP.

D'altra parte, nonostante la pandemia il comparto dei salumi, che già nel 2019 aveva dato segnali di ripresa (+1,4%), ha registrato un buon incremento delle vendite anche nel 2020 (+3,2%). A fare da traino, i pre-affettati e porzionati disponibili nei frigo a libero servizio (che rappresentano ormai il 58% dei volumi acquistati dalle famiglie), le cui vendite sono aumentate del 15,9%.

Per quanto riguarda specificatamente i salumi DOP e IGP, è la provenienza geografica del cibo ad aver in qualche modo cambiato la prospettiva del consumatore: per un italiano su due, infatti, ha più importanza che in passato. Oltre che per motivazioni valoriali legate alla sostenibilità sociale, del territorio e delle comunità locali, sempre più significativo è anche per il consumatore il tema della sostenibilità ambientale del cibo, sia per una peculiare sensibilità verso l'ecosistema locale sia per la necessità di tutelare il proprio benessere personale e, in definitiva, la propria salute, che con la pandemia diventa un tema di assoluta centralità.