Salario minimo, le differenze in Europa

salario minimo Europa
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Sono 21 i Paesi dell’Unione Europea che prevedono un salario minimo per legge con notevoli differenze tra loro nell’entità e nel rapporto con i redditi medi. Tra i sei che non lo prevedono figura l’Italia.

L’accordo raggiunto

La presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sul progetto di direttiva sui salari minimi adeguati nell’Ue. La nuova legge, una volta adottata definitivamente, promuoverà l’adeguatezza dei salari minimi legali e contribuirà così a raggiungere condizioni di lavoro e di vita dignitose per i dipendenti europei.

Le differenze tra i vari Stati

Il provvedimento fissa delle procedure di riferimento, sono notevoli infatti le differenze-in tema di salari – tra i vari Paesi dell’Unione Europea che emergono dai dati Eurostat. Una forchetta che va dai circa 300 euro al mese in Bulgaria agli oltre 2000 in Lussemburgo.

I salari più alti si registrano nei Paesi dell’Europa settentrionale e occidentale. Anche se – sottolinea il Corriere della Sera di oggi – “Sono però i paesi dell’Europa orientale ad aver registrato il miglioramento più considerevole negli ultimi 10 anni. Prima tra questi la Romania, che ha avuto un aumento dell’11,1% negli ultimi dieci anni secondo i dati Eurostat”.

Ovviamente tutto va contestualizzato ai vari parametri di ogni Stato, come il costo della vita. Ma occorreva appunto fornire l’obiettivo comune di un salario minimo collegandolo alla contrattazione collettiva o ad una legge che ne definisca l’importo minimo. Anche perchè il quadro disomogeneo dei salari minimi nell’Unione Europea non riguarda solo l’entità degli stessi ma anche il loro rapporto con i rispettivi redditi medi.

Il salario minimo in Europa

Tra i Paesi Ue, 21 hanno un salario minimo, stabilito per legge per tutti i lavoratori. Sono invece 6 – Austria, Danimarca, Cipro, Finlandia, Svezia e Italia – i salari sono stabiliti attraverso trattative di categoria

Dal primo ottobre il salario minimo in Germania (introdotto nel 2015) salirà a 12 euro l’ora. L’aumento è previsto in due fasi: da 9,82 a 10,45 euro il primo di luglio e poi a 12 euro il primo di ottobre.

Per quanto riguarda la Spagna, a febbraio il governo – dopo gli accordi con le parti sociali – ha fissato il salario minimo del 2022 a 1.000 euro al mese per 14 mensilità. Aumentandolo dunque di 35 euro rispetto al 2021.

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