Sale la preoccupazione in vista dell'arrivo di venerdì 15 ottobre

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Lamorgese
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Arriva l’allarme del Viminale in vista del Green pass obbligatorio il 15 ottobre. Pericolo scioperi e proteste da parte dei No Green pass.

No green pass, l’allarme del Viminale: preoccupazione in vista del 15 ottobre

La data del 15 ottobre inizia a preoccupare. Si tratta della giornata in cui entrerà in vigore il Green pass obbligatorio per i lavoratori e il ministero dell’Interno inizia a prevedere il caos più totale. Le immagini della manifestazione di Roma hanno fatto il giro del mondo e ora da Palazzo Chigi iniziano a pensare a come gestire le prossime proteste. Già per venerdì sono state annunciate delle manifestazioni, che proseguiranno sabato, come ormai da tradizione per i No Green Pass. Si guarda con preoccupazione anche al vertice G20 previsto per il 30 e 31 ottobre a Roma alla Nuvola.

No green pass, l’allarme del Viminale: previsti blocchi e proteste

La Repubblica ha spiegato che l’intelligence sta effettuando un monitoraggio sui social network e i canali di comunicazione. Hanno rivelato segnali di inquietudine, che potrebbero portare quasi sicuramente a manifestazioni e proteste non autorizzate. Sono previsti anche blocchi autostradali di autotrasportatori e blocchi nei porti, in modo particolare a Trieste, dove risulta molto alta la percentuale di lavoratori senza Green pass, appoggiati probabilmente dai portuali di Genova. Domani è prevista una riunione dei prefetti, che convocheranno i Comitati provinciali in tutta Italia per capire cosa potrebbe accadere.

No green pass, l’allarme del Viminale: grande attenzione

Verrà prestata grande attenzione nella concessione delle piazze. Ci sarà il massimo rigore verso i cortei non autorizzati e attività investigativa per conoscere il numero e la quantità di manifestanti in modo da tenere sotto controllo l’ordine pubblico. Verranno analizzate le chat per intercettare delle azioni violente. L’allarme del Viminale è molto chiaro. Venerdì 15 ottobre potrebbe scoppiare il caos.

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