A Salisburgo Conte in tono minore: prova a resistere su Frontex, porta a casa poco o nulla

Angela Mauro

Mentre Giuseppe Conte parla in conferenza stampa alla fine del vertice europeo di Salisburgo, in una saletta vicina Emmanuel Macron usa la clava contro Matteo Salvini e il governo di Roma. "Chi non accetta il rafforzamento di Frontex, esce da Schengen", attacca il presidente francese, "i paesi che non vogliono pi羅 Europa non avranno i fondi per le riforme strutturali", dice contro Visegrad. E ancora: "Chi genera le tensioni? Quelli che dicono 'non voglio rispettare il diritto umanitario e marittimo internazionale e quando una barca arriva nel porto pi羅 vicino non li prendiamo'...''.

Poche ore dopo, Salvini insiste attaccando ancora sul nuovo caso Aquarius. Ma Conte si fa scivolare addosso le accuse. E' un altro premier rispetto a quello che al suo primo Consiglio europeo a giugno arriv簷 a Bruxelles minacciando il veto italiano. In tono minore: per usare una metafora che calza bene alla citt� di Mozart, se fosse una sinfonia, sarebbe moderata, di certo.

In questo vertice informale che riprende un po' i fili delle trattative europee dopo la pausa estiva, Conte 癡 dimesso. Dentro, non attacca, non minaccia nulla. Non parla di muri, di respingimenti: usa un linguaggio opposto a quello di Salvini.

Prova a resistere solo sul rafforzamento di Frontex: 10 mila uomini in pi羅 e 10 miliardi di investimento in pi羅 per vigilare sulle frontiere esterne, ha proposto Jean Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione la settimana scorsa a Strasburgo. L'Italia non approva, mentre Macron sfrutta l'occasione per fare la sua propaganda politica anti-sovranista per le europee dell'anno prossimo, il progetto per簷 va avanti sostenuto dal grosso dell'Ue.

"Attenzione - sono le parole del premier - Frontex pu簷 avere un ruolo in una strategia complessiva, ma 癡 utile questo ulteriore investimento? Se schiero nelle acque davanti alle coste libiche le navi di Frontex e poi c'癡 il barchino di immigrati che si mette in viaggio verso l'Ue e ci viene detto che non...

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