Salizzoni-Rossi (Pd): si eseguano più tamponi

Prs
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Torino, 17 mar. (askanews) - "Pur nel rispetto dei pareri e dei criteri dell'Istituto e del Consiglio superiore della sanità, crediamo che anche in Piemonte si debba procedere ad eseguire un numero maggiore di tamponi, sull'esempio di altre Regioni". Lo hanno detto Mauro Salizzoni, vice Presidente Consiglio regionale del Piemonte, e Domenico Rossi, vice presidente IV Commissione in Consiglio regionale. "C'è chi come il Veneto vuole farlo a tappeto, ma chi, come Toscana ed Emilia Romagna, ad esempio, registra comunque un numero di tamponi più alto del nostro in rapporto al numero dei contagiati. Condividiamo la scelta del Presidente Cirio di sottoporre a tampone il personale sanitario ma riteniamo che i test vadano estesi in generale, a partire dalle persone sintomatiche a casa e i loro familiari", hanno proseguito Salizzoni e Rossi. "Conosciamo le difficoltà di risorse e mezzi, ma si potrebbe partire dalle zone della nostra Regione che paiono essere più colpite. Dai dati pubblicati dalla Protezione Civile si evince che il Piemonte ha fatto un numero di tamponi più basso rispetto alle persone ricoverate se paragonato a quello di altre Regioni, quindi ci pare realistico allinearci a quanto fatto altrove", hanno spiegato i due esponenti dem, invocando misure più drastiche per fermare il contagio. "Se è vero quanto affermato da alcuni studiosi che in Italia abbiamo alcune decine di migliaia di persone contagiate che non sanno di esserlo, allora occorre adottare misure più drastiche per rompere la catena della trasmissione, individuando i positivi asintomatici e collocandoli in isolamento domiciliare. Anche questo dato, sempre dai numeri della Protezione Civile, sembra essere più basso in Piemonte. Solo in questo modo avremo dati più precisi per costruire una mappa epidemiologica più dettagliata e previsioni più veritiere e potremo difendere meglio medici, infermieri e operatori sanitari che stanno in prima linea", hanno spiegato Salizzoni e Rossi, concludendo che: "La stessa Organizzazione mondiale della sanità insiste sulla necessità di rompere le catene della trasmissione e sottolinea che questo è difficile se non si sa chi è infetto. Chi oggi è asintomatico o registra solo lievi sintomi influenzali potrebbe essere indotto a continuare a uscire di casa e non adottare le cautele necessarie, trasformandosi in un pericolo per tutti gli altri."