Sally Rooney si rifiuta di tradurre in ebraico il suo ultimo romanzo

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EDINBURGH, SCOTLAND - AUGUST 22:  Sally Rooney attends a photocall during the Edinburgh International Book Festival on August 22, 2017 in Edinburgh, Scotland.  (Photo by Simone Padovani/Awakening/Getty Images) (Photo: Simone Padovani/Awakening via Getty Images)
EDINBURGH, SCOTLAND - AUGUST 22: Sally Rooney attends a photocall during the Edinburgh International Book Festival on August 22, 2017 in Edinburgh, Scotland. (Photo by Simone Padovani/Awakening/Getty Images) (Photo: Simone Padovani/Awakening via Getty Images)

Sally Rooney non ha autorizzato la traduzione del suo ultimo romanzo Beautiful World, Where Are You in ebraico come protesta contro la politica del governo d’Israele. L’acclamata scrittrice irlandese è sostenitrice da tempo della causa palestinese e della campagna mondiale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro in Israele.

La decisione ha scatenato una polemica e il ministro israeliano per la Diaspora, Nachman Shaimini, ha parlato di una “forma di antisemitismo”. I due precedenti romanzi dell’autrice, Conversations with Friends (uscito col titolo ‘Parlarne tra amici’ in Italia) e Normal People (’Persone normalì) erano stati tradotti in ebraico dalla Modan, una delle maggiori case editrici del Paese mediorientale, intenzionata a fare lo stesso con l’ultima opera di Rooney. Ma lei si è opposta, spiegando in modo dettagliato la sua decisione in un comunicato, in cui cita anche un recente rapporto di Human Rights Watch (HRW) che accusa Israele di praticare l’apartheid. Non poteva infatti “accettare un nuovo contratto con un’azienda israeliana che non si distanzia pubblicamente dall’apartheid (nei Territori occupati, ndr) e non sostiene i diritti del popolo palestinese sanciti dalle Nazioni Unite”. Si tratta di un rifiuto per ragioni commerciali, ha aggiunto, non riguardante assolutamente la traduzione in ebraico, che resta disponibile per una casa editrice che condivida i suoi stessi principi.

“I diritti di traduzione in lingua ebraica del mio nuovo romanzo sono ancora disponibili e se riesco a trovare un modo per vendere questi diritti che sia conforme alle linee guida del boicottaggio istituzionale del movimento BDS, sarò molto lieta e orgogliosa di farlo”, ha detto nel comunicato. Mentre Israele ha da tempo affermato che il BDS si oppone all’esistenza stessa del paese ed è motivato dall’antisemitismo e ha già definito il rapporto di HRW “assurdo e falso”.

La posizione di Rooney è stata accolta da reazioni opposte sui social, tra sfoghi di rabbia e lodi.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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