Salmonella: il ministero della Salute richiama lotto di salame

Salmonella: il ministero della Salute richiama lotto di salame

Il ministero della Salute ha emesso un avviso di richiamo per un lotto di salame per pericolo salmonella. L’avviso è apparso sul sito del ministero nella giornata di venerdì 20 dicembre nella sezione dedicata ai “richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”. La stessa azienda produttrice del salame oggetto del richiamo ha emesso un avviso in data 29 novembre 2019.

Salmonella: ritirato salame

Il salame oggetto del ritiro è prodotto da Macelleria Perucchetti Giuseppe & C Sns ed è il lotto numero B03-10-19 . L’avviso giustifica il ritiro per rischio microbiologico e più nel dettaglio per il possibile rischio di salmonella. Il prodotto, stando a quanto si legge nel comunicato, è confezionato nella sede di Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia, ed è venduto in confezioni da 400/500 grammi. Gli esperti invitano i consumatori, come sempre in questi casi, a non consumare l’alimento oggetto del richiamo e a riportarlo il prima possibile al punto vendita di acquisto.

salame ritirato

Cos’è la salmonella

Si tratta di un agente batterico responsabile della maggior parte delle infezioni derivanti da alimenti. I sintomi tipici sono quelli riconducibili a disturbi del tratto gastrointestinale: febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea. Questi ultimi possono comparire tra le 6 e le 72 ore dopo l’ingestione degli alimenti contaminati e si protraggono generalmente per 4-7 giorni. In genere la malattia ha un decorso benigno e non richiede il trattamento ospedaliero, ma può succedere che si aggravi. Tra gli alimenti generalmente più a rischio troviamo uova crude, derivati a base di uova, latte crudo, carne e derivati crudi o poco cotti, frutta e verdura contaminate.