Salone libro, Altaforte presenta diffida

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Passa alle vie legali la querelle tra la casa editrice Altaforte e il Salone del Libro. Esclusa lo scorso anno dalla kermesse libraria, la casa editrice ha ricevuto per l’edizione di quest’anno un invito, poi ritirato dal Salone con la spiegazione che era stato spedito per errore trattandosi di una comunicazione commerciale automatizzata. E così Francesco Polacchi ha dato mandato allo studio Arnone di Torino di presentare una diffida. In particolare nella diffida, la casa editrice fa sapere di aver confermato la propria adesione e poi di aver appreso che il Salone "in totale spregio dell’accordo appena concluso intendeva revocare la propria disponibilità con modalità assolutamente lesive dell’immagine e della reputazione dell’editore". 

Per questo si diffida il Salone dal non "adempiere agli impegni assunti e quindi a consentire la partecipazione al Salone, in difetto riservandoci ogni più opportuna iniziativa, compresi i provvedimenti di urgenza e l’azione risarcitoria in ragione del danno di immagine cagionato del tutto gratuita dal vostro modo di operare e di diffondere a terzi le comunicazioni".