Salta l'assegno unico per i figli in manovra. Caccia a 7 miliardi da lotta evasione: stretta sui rimborsi da 730

Giuseppe Colombo

L’ufficialità la dà il viceministro dell’Economia in quota dem Antonio Misiani nell’aula del Senato, al termine della discussione generale sull’aggiornamento al Def: l’assegno unico per i figli “non riusciremo ad affrontarlo in questa legge di bilancio”. Non si farà perché non ci sono i soldi e questo è uno dei tratti che deve scontare una manovra prosciugata dal conto del passato. Se ne occuperà una legge delega, l’anno prossimo. Come tanti altri interventi che costano, anche il sostegno da 240 euro al mese per ogni figlio deve fare i conti con la cifra della ristrettezza. Soldi da spendere non ce ne sono perché ci sono invece da trovare 7 miliardi, quelli che si prevede di incassare dalla lotta all’evasione fiscale. Le coperture della manovra sono incomplete senza questi soldi.

Al Tesoro si lavora in modo incessante per dare un volto e un peso alle misure da cui dovranno arrivare i 7 miliardi. Le misure saranno contenute nel decreto fiscale che accompagnerà la manovra. Una bozza del provvedimento, in possesso di Huffpost, rivela la strategia anche se alcuni articoli sono ancora incompleti. Il pilastro dell’intervento è costituito da una stretta sulle indebite compensazioni tra crediti fiscali e debiti contributivi. Riguarderà sia le aziende che le persone fisiche. Tradotto: una stretta sui rimborsi dal modello 730. Da questa misura si stima di incassare un miliardo. 

Uno dei capitoli da cui il governo intende attingere parecchie risorse è quello delle frodi sulla benzina e il gasolio. Nel mirino ci sono ad esempio le cosiddette pompe bianche, cioè i distributori che sono sganciati dalle grandi compagnie petrolifere. Sono quelle che hanno un proprio marchio e che nella stragrande maggioranza dei casi acquistano il carburante nei Paesi dell’Est Europa, dove le accise sono molto basse, per poi portarlo in Italia. Si nasconderebbe qui una grande sacca di evasione, soprattutto relativa all’Iva, che il governo intende portare a...

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