Salta tetto stipendi vertici PA, “disappunto” da Palazzo Chigi

Image from askanews web site
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Roma, 13 set. (askanews) - Il Dl Aiuti bis, dopo giorni di trattative tra i partiti, ha avuto oggi il via libera del Senato e giovedì approda in Aula alla Camera, ma la giornata a Palazzo Madama vede scoppiare un nuovo "caso" sul superamento del limite di 240 mila euro per i super dirigenti della Pubblica amministrazione. Una norma che viene accolta con "disappunto" da Palazzo Chigi.

L'emendamento di Forza Italia riformulato (e approvato) al decreto Aiuti bis prevede che venga riconosciuto, su proposta del Mef, "un trattamento economico accessorio per ciascuno di importo determinato nel limite massimo delle disponibilità del fondo" per le esigenze indifferibili (che ha un dotazione annua di 25 milioni di euro). L'importo è attribuito anche in deroga al limite di legge per il personale della PA pari alla retribuzione del primo presidente di Corte di Cassazione (240.000 euro annui al lordo dei contributi previdenziali ed assistenziali).

Una iniziativa non gradita da Palazzo Chigi, con cui non ci sarebbe stata una interlocuzione sul tema. Si tratta, si fa notare dalla Presidenza del Consiglio, di un emendamento parlamentare inserito in un provvedimento Aiuti che "nulla ha a che vedere" con il tema del tetto. Il Pd chiede una immediata correzione per "ripristinare il tetto nel primo provvedimento utile e cioè nel dl aiuti ter", affermano Debora Serracchiani capogruppo Pd alla Camera e Simona Malpezzi, capogruppo al Senato. Iv, con Davide Faraone, parla di "blitz" e dice "no a passi indietro" rispetto a una regola che era stata voluta dal governo Renzi.

Intanto il presidente del Consiglio Mario Draghi, che questa mattina ha sentito il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenski confermando il "continuo sostegno" dell'Italia a Kiev "in tutti gli ambiti", prepara il prossimo viaggio in Usa. Il premier arriverà lunedì a New York per partecipare alla 77/a Assemblea generale delle Nazioni Unite. Proprio lunedì, tra l'altro, il presidente del Consiglio riceverà il 'World Statesman Award'. Prima di partire per l'America, però, ci sarà da chiudere la partita del Dl Aiuti ter da 12-13 miliardi. Dopo il via libera di oggi al Senato, giovedì arriverà alla Camera la Relazione al Parlamento che aggiorna gli obiettivi programmatici di finanza pubblica, con la richiesta a utilizzare 6,2 miliardi di maggiori entrate per il decreto contro il caro-bollette. Solo dopo l'ok di Montecitorio, lo stesso giovedì o al più tardi venerdì, il governo varerà il nuovo decreto.