Salute: 37% italiani non verifica con medico le possibili fake news -2-

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Roma, 3 dic. (askanews) - Sebbene per i pazienti la rete e i social siano la causa principale della diffusione di fake news - rispettivamente 71% e 72% - anche il passaparola tra amici, parenti e conoscenti è chiamato fortemente in causa. Infatti, oltre la metà degli utenti intervistati - così come degli specialisti rispondenti (entrambi 57%) - ritiene che chiacchierare di persona o via chat possa creare lo stesso effetto "valanga" sulla diramazione di false notizie, anche nel campo della cura della persona.

Ma come far fronte alle fake news nell'ambito della salute? Secondo quasi la metà dei medici (41%) l'attuale principale lacuna della rete, che non ne fa un posto sicuro dove cercare informazioni sulla salute, è il fatto che queste non siano verificate e validate dagli specialisti stessi. Tuttavia, sono molti gli esperti che credono che abbracciare le nuove tecnologie e strumenti innovativi - ormai parte integrante della quotidianità delle persone - sia un passo fondamentale da compiere per invertire la rotta: infatti, oltre un terzo degli specialisti (34%) indica la presenza su piattaforme e app che favoriscano il collegamento medico-paziente come una possibile soluzione al fenomeno, seguita dalla presenza sui social media (13%).

"Da sempre MioDottore si impegna a garantire alle persone un più facile accesso ai medici e alle informazioni verificate e affidabili, per questo la piattaforma mette in collegamento specialisti e pazienti, non solo per prenotare le proprie visite, ma anche per sanare i dubbi che possono sorgere nella vita di tutti i giorni, contrastando così la possibilità di incappare in fake news," dichiara Luca Puccioni, CEO di MioDottore. "Con questo obiettivo è nata una funzionalità presente sulla piattaforma MioDottore, ovvero la sezione 'Chiedi al dottore', che garantisce una risposta ai propri quesiti sulla salute realizzata da un professionista, entro 48 ore e totalmente gratuita. Inoltre, le domande vengono verificate attraverso un sistema di moderazione e inoltrate ai relativi specialisti che sono disposti a rispondere, così che ogni singolo dubbio riceva riscontri da più di un medico o specialista", conclude.