Salute: al via Settimana Mondiale Cervello. Focus su diagnosi precoce

(ASCA) - Roma, 6 mar - Dall'11 al 17 marzo si celebra la Settimana Mondiale del Cervello, campagna di informazione promossa congiuntamente dalla ''European Dana Alliance for the Brain'' in Europa, dalla ''Dana Alliance for Brain '' negli Stati Uniti e dalla Societa' Italiana di Neurologia (SIN) in Italia, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza del nostro organo piu' affascinante. ''Il grande tema di questa edizione - ha sottolineato il Giancarlo Comi, Presidente della SIN - sara' l'importanza della diagnosi precoce nelle malattie neurologiche come il Parkinson, la malattia di Alzheimer, la sclerosi multipla, la sclerosi laterale amiotrofica: oggi, infatti, sono disponibili numerosi dati sperimentali che ci permettono con piu' certezza di riconoscere in una fase pre-clinica i pazienti affetti da patologie neurodegenerative, per le quali solo un intervento terapeutico in fase iniziale potrebbe consentire di rallentarne o addirittura arrestarne la progressione''. Tra i temi sviluppati quest'anno dalla Settimana Mondiale, ''Il Cervello alla sbarra'', ovvero come le neuroscienze sono sempre piu' coinvolte nei processi giudiziari: oggi sappiamo che il cervello e' dotato di grande plasticita' e le azioni che compiamo possono essere fortemente condizionate da stimoli chimici e fisici, aspetti che il giudice dovra' considerare nel determinare un giudizio di colpa. E ancora il ''Cervello e l'empatia'' ovvero la capacita' di comprendere lo stato emotivo di un altro individuo, mettendolo in relazione con la nostra esperienza personale. Ampio spazio viene dedicato alla Brain Reserve, riserva cognitiva o cerebrale, ovvero alla capacita' del nostro cervello di mantenere un livello adeguato di funzionamento della mente a fronte di modificazioni fisiologiche, quali la perdita di neuroni legata all'invecchiamento normale, o dovute a malattie quali le lesioni vascolari o l' Alzheimer. Una parte di questa ''riserva'' e' dovuta a una dotazione genetica, ma appare ormai dimostrato che numerosi fattori di tipo ambientale siano in grado di modificarla, in senso sia positivo che negativo. Ad esempio, ci sono evidenze che indicano che fattori come l'esercizio fisico, l'alimentazione appropriata, l'attivita' mentale e i rapporti sociali siano in grado di aumentare questa riserva, rendendoci piu' resistenti all'eta' e alle malattie del cervello. Altro tema di rilievo, la ''Plasticita' del Cervello'': il nostro cervello e' in costante cambiamento e cio' significa che le esperienze della vita di tutti i giorni lasciano una traccia, nei circuiti cerebrali, tale da modificare in modo duraturo l'efficienza della comunicazione tra i neuroni e addirittura l'espressione dei geni, condizionando il comportamento e perfino il rischio di ammalarsi di una data malattia. Dulcis in fundo ''Emozioni e Cervello'': emozioni e sentimenti rappresentano il meccanismo essenziale del cervello per valutare cio' che e' potenzialmente utile o nocivo per la nostra sopravvivenza, e, in generale, per il nostro benessere. Purtroppo, come accade per le funzioni cognitive come la memoria o il linguaggio, anche la capacita' di sperimentare, comprendere e controllare le emozioni puo' essere alterata dalla malattia . Il dettaglio delle iniziative italiane della Settimana Mondiale del Cervello sono consultabili on line su www.neuro.it . red/mpd

Ricerca

Le notizie del giorno