Salute, Bonaccini: c'è accordo Stato-Regioni su Pronto... -2-

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Roma, 1 ago. (askanews) - "Cambia la codifica - prosegue Venturi - nell'accettazione, sono previsti codici numerici da 1 a 5 a cui le Regioni potranno associare un codice colore: 1 - Rosso per un'emergenza che necessita di un accesso immediato; 2 - Arancione per urgenze che vanno gestite entro brevissimo tempo; 3 - Azzurro per interventi che vanno gestiti entro un'ora; 4 - Verde per urgenze minori da gestire entro due ore; 5 - Bianco per interventi non urgenti da gestire entro quattro ore.

E' naturalmente previsto un periodo di transizione di 18 mesi e si punta a una migliore organizzazione delle aree e degli spazi, distinguendo, nell'ambito della presa in carico, un'area di osservazione breve e intensiva che comporti, oltre all'osservazione clinica, una terapia a breve termine e la possibilità di approfondimenti diagnostici.

Uno strumento pensato anche per ridurre ricoveri inappropriati e per aumentare la sicurezza delle dimissioni dal Pronto soccorso, ma che per funzionare avrà bisogno di una dotazione organica adeguata e una posizione adiacente ai Pronto soccorso.

Ma la vera scommessa - ha concluso Venturi - è delineata nel piano per gestire il sovraffollamento fondato su una interazione funzionale fra ospedale e territorio con una definizione dei ruoli e delle reti sia ospedaliere che territoriali. Il modello proposto è quello "hub & spoke", con la conseguente classificazione delle strutture ospedaliere in funzione della diversa complessità clinico-assistenziale, differenziando i presidi ospedalieri in sedi di Pronto Soccorso, DEA di 1° livello e Dea di 2° livello.

Un modello che per alcune malattie complesse e in alcune Regioni del Paese è già una realtà".