Salute, Cnr: intelligenza artificiale per le malattie coronariche -2-

Rus

Roma, 1 ago. (askanews) - "Grazie allo studio è stato possibile identificare una serie di geni coinvolti in determinati meccanismi associati alla presenza/severità di Cad: ad esempio, si è dimostrato che l'ipertensione è uno dei fattori di rischio per la progressione della malattia. Il progetto ha inoltre confermato che una concentrazione nel sangue doppia rispetto ai soggetti sani di alcune molecole infiammatorie (come la Interleuchina-6) è associata ad un maggiore rischio di progressione della malattia nel tempo, mentre una concentrazione dimezzata di leptina (un ormone coinvolto nella regolazione del bilancio energetico) è direttamente correlata alla severità della malattia", prosegue Rocchiccioli.

"Lo scopo ultimo del progetto è quello di fornire al cardiologo un sistema capace di aiutarlo nella identificazione più accurata possibile del soggetto realmente a rischio di eventi clinici avversi quali l'infarto, favorendo sia un miglior trattamento del paziente in termini di cura efficace, sia rendendo più efficiente il sistema di diagnosi con una forte riduzione dei costi per i sistemi sanitari dei paesi dell'area Eu", conclude la ricercatrice.