Salute: cure dentali per meno abbienti, dal voucher all'odontoiatria sociale

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Roma, 7 nov. (Adnkronos Salute) – Assicurare la salute dei denti a chi oggi non può permettersela. Il tema della prevenzione odontoiatrica, oggi in Italia affidata per oltre il 90% al privato, è al centro di diverse proposte di intervento da parte dei professionisti e della politica. Giancarlo Righini, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d'Italia, ha presentato insieme ad altri consiglieri regionali di centrodestra un emendamento al collegato di bilancio che prevede l'erogazione di un voucher da parte della Regione. Potranno usufruirne famiglie residenti nel Lazio da almeno 3 anni, con un reddito Isee non superiore a 10mila euro.

"Il voucher è erogabile anche ai nuclei familiari esenti da ticket sanitario per motivi di età, reddito, patologie croniche ed invalidanti, inabili al lavoro – ha spiegato Righini – Coloro che essendo in possesso dei requisiti faranno richiesta del voucher riceveranno un contributo di 150 euro complessivi, spendibile nell'arco dell’anno, per accedere a cure odontoiatriche presso gli studi medici odontoiatrici del Lazio che sottoscriveranno apposita convenzione con la Regione".

A muoversi sul tema delle cure dentali ad accesso facilitato sono anche le organizzazioni di categoria. L'Andi, l'Associazione nazionale dentisti italiani, ha chiesto e sollecitato interventi normativi a tutela del cittadino-paziente per consentire l'accesso alle terapie e la prevenzione odontoiatrica ai cittadini in condizioni di comprovato disagio socioeconomico. "Una strada – ha suggerito Carlo Ghirlanda, presidente Andi – può essere quella di riproporre l'accordo già sottoscritto nel 2008 da Andi con il ministero della Salute: un progetto di 'Odontoiatria sociale' che veda coinvolti, secondo un meccanismo di adesione volontaria, gli odontoiatri e le società tra professionisti iscritti all'Albo professionale dei medici chirurghi e odontoiatri. L'obiettivo è quello di permettere alla fascia di popolazione in oggettive condizioni di difficoltà socioeconomica l'accesso alle prestazioni odontoiatriche".