Salute, da giunta lombarda linee guida per riformare ‘legge Maroni’

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Milano, 31 mag. (askanews) - La giunta regionale lombarda ha approvato le linee guida per la riforma della legge Maroni che regolamenta il sistema socio-sanitario in Lombardia. Il tagliando alla legge regionale 23 del 2015 partirà già domani in commissione al Pirellone, con l'avvio delle audizioni degli stakeholders e con l'obiettivo di redigere un Progetto di legge condiviso da sottoporre al Pirellone. Lo si legge in una nota di Palazzo Lombardia.

"Si tratta di un intervento frutto dell'analisi dei risultati raggiunti nel quinquennio dalla legge che ha messo in luce punti di forza ed aspetti da migliorare - ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti - Se l'eccellenza ospedaliera lombarda è ai vertici di qualità nazionale, è emersa la necessità di valorizzare l'esperienza dell'attività territoriale con continuità dei percorsi di cura, anche alla luce della pandemia".

I principi cardine individuati nelle Linee guida sono: approccio One Health, in particolare nelle aree della prevenzione e della veterinaria; libertà di scelta del cittadino, sia nella scelta delle strutture che del personale; rapporto fra pubblico e privato, con attenzione al rapporto sussidiario tra strutture pubbliche e private; raccordo tra mondo produttivo e realtà universitarie e della ricerca.

Tra i vari punti in esame, la proposta legge di riforma pone attenzione alla medicina territoriale che rappresenterà l'interfaccia privilegiata tra cittadino e sistema socio sanitario, anche attraverso una sempre maggiore valorizzazione tra medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e un'integrazione con gli specialisti ambulatoriali e ospedalieri.

Si prevede la realizzazione di un 'distretto' ogni 100mila abitanti: una sede fisica, facilmente riconoscibile e accessibile dai cittadini. Il distretto si occuperà della rilevazione dei bisogni del territorio con la Conferenza dei Sindaci e i delegati dei sindaci; dipartimento di Prevenzione per l'erogazione delle prestazioni di prevenzione individuale, delle dipendenze e dell'integrazione sociosanitaria e sociale; dipartimento di Salute mentale e la Neuropsichiatria infantile.

"Il testo di legge - ha concluso Moratti - prevede l'attivazione di rapporti di collaborazione tra direzione generale Welfare e le aziende produttive al fine di creare delle sinergie tra il Sistema socio-sanitario lombardo e le attività produttive, in un'ottica di ulteriore miglioramento della qualità del servizio socio sanitario. Le forti relazioni tra il Sistema socio-sanitario e quello delle Università e della ricerca rappresentano una realtà rilevante di collaborazione che dovrà essere ulteriormente sviluppata".

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