Salute e cibo sano, Buscemi: serve approccio multidisciplinare

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Palermo, 21 ott. (askanews) - L'importanza di riscoprire la centralità del mangiar sano per prevenire e contrastare l'insorgenza di patologie, anche gravi, è al centro del workshop organizzato dall'Università di Palermo all'Orto Botanico, e dal titolo "Salute e cultura alimentare globalizzata". Alla base del confronto, che ha visto la partecipazione di alcuni dei principali stakeholder sanitari specializzati in tematiche connesse all'alimentazione, è l'approccio multidisciplinare, tra enti e istituzioni, affinché si diffonda sempre di più una cultura "coscienziosa" del cibo.

"Da indagini che abbiamo compiuto anche nelle scuole, purtroppo abbiamo visto come questo bagaglio si sia perduto - ha spiegto il professor Silvio Buscemi, del Policlinico "Giaccone" di Palermo -. Oggi siamo qui a parlare di alimentazione, cultura alimentare e salute, perché non possiamo farne a meno. Perché gli stili di vita rientrano a pieno titoli tra i fattori condizionanti delle malattie più diffuse. Obesità, diabete, malattie cardiovascolari, tumori sono connessi all'alimentazione. Il fenomeno è diventato epidemico per le sue dimensioni. Chi deve far qualcosa credo siano gli amministratori, gli urbanisti, i comunicatori, i sociologi, solo così avremo possibilità di affrontare in modo efficace questa grande emergenza. E' dei giorni scorsi l'allarme lanciato dall'Ocse, 90 milioni di morti per l'obesità, una malattia è scaturisce da un cattivo rapporto con lo stile di vita. Dobbiamo far qualcosa e dobbiamo sederci tutti attorno a tavolo e dialogare".