Salute e ricerca con pionieri del biotech che vengono dal Belgio

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Roma, 24 nov. (askanews) – Favorire il dialogo e il confronto su ricerca e innovazione nel campo della salute, lo studio dei modelli di assistenza sanitaria, lo sviluppo e l’uso delle nuove tecnologie applicate alla salute. Questi gli obiettivi principali del protocollo d’intesa firmato dall’ambasciata del Belgio in Italia e Galapagos, azienda biotech belga impegnata nello sviluppo di farmaci innovativi, presentato durante l’evento “BioTech Bridge. Tracing new routes for human health” che si è svolto alla residenza dell’ambasciatore del Belgio a Roma. Perché le biotecnologie in ambito medico e farmaceutico sono una delle chiavi per lo sviluppo economico dell’Europa.

“Bisogna partire dalla constatazione – ha detto ad askanews Stefano Da Empoli, presidente di I-Com, che ha curato il rapporto ‘Politiche e investimenti nel settore biotech. Due modelli a confronto: Italia e Belgio’ – che la ricerca biotecnologica in particolare applicata alla farmaceutica è una delle frontiere più rilevanti della ricerca e dell’innovazione in generale. C’è stata una dimostrazione evidente durante la pandemia e il modo con cui ne siamo usciti deve molto a questo tipo di ricerca”.

L’ambasciatore del Belgio in Italia, Pierre-Emmanuel De Bauw ha ribadito l’importanza di contribuire alla valorizzazione delle competenze e delle eccellenze italiane nel settore salute presenti in Italia.

Perché Belgio e Italia sono due modelli complementari di sviluppo di imprese biopharma, e insieme vantano oltre 500 imprese dedicate e 10.000 addetti alla ricerca e sviluppo in un settore in crescita: i prodotti biotecnologici acquisiranno la quota di maggioranza nei primi 100 farmaci per vendite entro il 2026.

“Quelle proposte – ha aggiunto Da Empoli – sono terapie avanzate, terapie geniche, che sono in grado di innovare in maniera radicale i prodotti farmaceutici con dei risultati particolarmente positivi sulla remissione delle patologie principali, in alcuni ambiti, pensiamo a quello oncologico, che è uno dei settori più importanti di quelli da tenere sotto controllo, e sul quale le terapie innovative possono davvero fare la differenza rispetto a milioni di vite”.

A riconoscimento dell’eccellenza italiana nella ricerca scientifica, la giuria del progetto Bioneers ha assegnato tre Menzioni d’onore a Maria Rescigno, Franco Locatelli e Giuseppe Ippolito.

“Oggi – ha aggiunto Michele Manto, Chief Compliance Officer di Galapagos Biopharma Italia – siamo all’ambasciata del Belgio qui a Roma per discutere dell’eccellenza che il Belgio ha dimostrato nel portare grande innovazione accademica, poi nella realtà imprenditoriale e alla fine nello sviluppo di farmaci e terapie che arrivino a migliaia, milioni di pazienti. Da queste esperienze vogliamo imparare e portare una riflessione anche al sistema dell’Italia in cui ci sono eccellenze accademiche, scientifiche, riconosciute in tutto il mondo. In particolare nelle terapie cellulari e geniche, veramente una eccellenza riconosciuta a livello mondiale”.