Salute, eccessivo uso schermi: "occhio secco" patologia in crescita -3-

Cro/Mpd

Roma, 17 set. (askanews) - L'occhio secco si verifica quando gli occhi non producono correttamente le lacrime o quando le lacrime evaporano troppo rapidamente o non hanno la consistenza corretta. Per alcune persone, l'occhio secco somiglia alla sensazione di avere un granello di polvere negli occhi, oppure ad un senso di bruciore senza sosta. Può anche divenire una condizione cronica e dolorosa che può portare ad una vista offuscata o addirittura alla cecità, se non trattata. La secchezza oculare da moderata a grave può quindi alterare la vita, influenzandone la qualità limitando le prestazioni delle attività quotidiane, dalla guida al sonno a cui si aggiunge il dolore oculare che quando diventa persistente, può portare a depressione e ansia.

Sebbene per l'occhio secco attualmente non ci sia una terapia risolutiva i suoi sintomi possono essere gestiti. Un cambiamento nello stile di vita, se giustificato, può inoltre facilitare tale sforzo in larga misura.

"Illustrando la complessità della malattia della superficie oculare, speriamo di ridurre il numero di pazienti e possibilmente generare un maggiore sostegno sanitario nazionale per queste condizioni", chiarisce Stefano Bonini, Dipartimento di Oftalmologia, Università di Roma Campus Bio-Medico, Roma e "TFOS Ambassador" per la Città del Vaticano.