Salute, fegato tenuto in vita trapiantato alle Molinette di Torino

Red/Nav

Roma, 7 giu. (askanews) - Pochi giorni fa un fegato e due reni sono stati trapiantati con successo, presso l'ospedale Molinette della Citt della Salute di Torino, dopo essere stati tenuti in vita artificialmente per un tempo record di quasi un giorno, prima nel corpo di una donna gi deceduta e poi all'interno di apposite macchine da perfusione.

Un infarto cardiaco improvviso e devastante, l'immediato arresto cardiocircolatorio, le prolungate manovre di rianimazione sia sul luogo dell'accaduto sia durante il trasporto in ospedale, il posizionamento in Pronto soccorso all'ospedale Molinette di Torino di cannule nei vasi femorali per attivare un sistema artificiale di ossigenazione e circolazione sanguigna extracorporea (ECMO), l'assenza di ripresa di una funzione cardio-respiratoria autonoma, l'accertamento della morte.

Tutto questo accaduto in meno di 4 ore ad una giovane donna piemontese. La famiglia, avvisata del tragico evento, ha subito espresso la volont di donare gli organi della sua parente. Mentre i gravi danni subiti dal cuore e dai polmoni della donna ne escludevano l'utilizzo per trapianto, invece il fegato ed i reni risultavano potenzialmente idonei.

A questo punto sono state messe all'opera in sequenza le pi innovative tecnologie di "preservazione" d'organo attualmente disponibili. Prima di tutto, subito dopo la morte, per garantire l'ossigenazione degli organi addominali, stata posizionata dalla dottoressa Marinella Zanierato (dell'Anestesia e Rianimazione universitaria, diretta dal professor Luca Brazzi) una circolazione extracorporea (ECMO) nella configurazione di "perfusione regionale normotermica" dei soli organi addominali del cadavere della giovane donna, mantenendo fegato e reni in vita all'interno del suo corpo deceduto. (Segue)