Salute, Gioacchino Tedeschi alla guida neurologi Sin

Mpd

Roma, 15 ott. (askanews) - Gioacchino Tedeschi, Direttore I Clinica Neurologica e Neurofisiopatologia, A.O.U Università della Campania "Luigi Vanvitelli" di Napoli, è il nuovo Presidente della Società Italiana di Neurologia. Guiderà la SIN fino al 2021, succedendo a Gianluigi Mancardi, Clinica Neurologica dell'Università di Genova, che ha presieduto la Società Scientifica nell'ultimo biennio.

La proclamazione è avvenuta a Bologna durante i lavori del 50° Congresso Nazionale SIN, l'appuntamento annuale più importante della Neurologia italiana per il confronto scientifico e l'aggiornamento professionale di neurologi accademici, ospedalieri e territoriali. Una quattro giorni, quella bolognese, che ha riunito circa 2.500 neurologi, una delle edizioni più affollate degli ultimi tempi.

"La Società Italiana di Neurologia è cresciuta molto in questi anni grazie al lavoro dei miei predecessori, veri e propri maestri - ha dichiarato il neo Presidente Gioacchino Tedeschi - in particolar modo nell'ultimo biennio con la Presidenza Mancardi. Le linee guida del mio mandato saranno indirizzate a rafforzare il legame dei neurologi con la SIN e aumentare l'impatto della neurologia nelle varie sedi in cui si sviluppa, da quella universitaria con la formazione e la ricerca, a quella ospedaliera con l'assistenza al paziente fino a quella territoriale che svolge un ruolo molto importante nella gestione della continuità assistenziale e terapeutica".

La specializzazione in Neurologia finora quinquennale, oggi è stata ridotta a 4 anni con conseguenti e inevitabili carenze. Per ovviare a questa lacuna formativa, la SIN ha istituito 4 Master di secondo livello per coloro che vogliano specializzarsi in neurologia d'urgenza, neuropsichiatria, neuroriabilitazione e neurofisiopatologia. "La neurologia clinica sta cambiando molto grazie ai nuovi strumenti diagnostici e terapeutici che comportano però un aumento del carico e complessità del lavoro del neurologo - conclude il Prof. Tedeschi - La Neurologia oggi si trova a dover affrontare enormi sfide con risorse spesso non sufficienti: soddisfare le richieste di salute di tutti i pazienti, in acuzie o in cronicità rappresenta il primo obiettivo del neurologo che può essere raggiunto solo attraverso quella profonda sinergia tra rete ospedaliera e rete territoriale".