Salute, incontinenza per 20% donne italiane. Fic: serve Rete -2-

Cro-Mpd

Roma, 3 ott. (askanews) - Un argomento importante affrontato con esperti nazionali e internazionali raccolti oggi con l'intento di mettere a confronto esperienze di rilievo partendo dalla realtà svedese, che ha fatto da cornice nella sede della Residenza dell'Ambasciatore a Roma. Una realtà, quella del SSN svedese (in particolare della regione di Uppsala) sviluppata secondo una serie di linee guida che hanno migliorato la qualità di vita del paziente, sempre più consapevole e messo nelle condizioni di poter scegliere la soluzione alle proprie esigenze, a partire dal corretto ausilio.

A conferma del valore della qualità di vita, un'indagine di AGE Platform che monitora a livello europeo la complessità della realtà socio-economica delle persone anziane, ha voluto approfondire anche uno spaccato italiano. Analizzando 3 regioni italiane è emerso quanto il coinvolgimento e la liberta' nella scelta dell'ausilio assorbente e la qualità delle informazioni sul loro utilizzo, influiscano positivamente sui livelli di soddisfazione del paziente.

"Trattare questo disagio "facendo rete" tra i Centri per la prevenzione, diagnosi e cura dell'incontinenza, significa esportare in tutte le Regioni il modello descritto nel Documento di Accordo Ministeriale - continua Carone - omologando le procedure per la prevenzione, la cura e il trattamento dell'incontinenza, superando quindi la gestione autonoma delle singole regioni che si è dimostrata finora poco agevole per il paziente".

(Segue)