Salute: infiammazioni accelerano invecchiamento organi e tessuti

Cro-Mpd

Roma, 19 set. (askanews) - Se fino a qualche tempo fa era assodato che l'invecchiamento fosse un fattore di rischio per molte malattie, oggi è valido anche l'assunto contrario, ossia che le malattie che hanno alla base un processo infiammatorio cronico accelerano l'invecchiamento di organi e tessuti. La concordanza tra questi due eventi è stato chiamato "inflammaging": "Grazie ai progressi della medicina, delle condizioni economiche e sociali e delle scienze applicate all'invecchiamento umano, la terza età, una volta considerata come un periodo di decadimento fisico, è oggi diventata, per molti, una fase in cui è possibile aspirare a produttività, indipendenza e buona salute - spiega Paolo Orlandoni Presidente del IV Congresso SINuC- Società Italiana di Nutrizione Clinica e metabolismo - e Responsabile UOSD Nutrizione Clinica dell'I.N.R.C.A di Ancona.

Il centro del problema risiederebbe nel nostro sistema immunitario: produce citochine pro- infiammatorie i cui livelli rimangono costanti in età avanzata determinando un aumento dei valori basali dell'infiammazione, l'inflammaging, appunto. Allo stesso tempo anche il nostro sistema immunitario invecchia con gli anni e diventa meno efficiente: "Ma non è un fenomeno negativo in assoluto - spiega Orlandoni - nuove interpretazioni della immunosenescenza parlano di un rimodellamento e un adattamento a nuove condizioni. Una analisi filogenetica sul microbiota di un gruppo di italiani tra i 22 e i 109 anni ha dimostrato che con il passare degli anni diminuiscono sia la diversità batterica che la quantità". Probabilmente una persona anziana non ha bisogno di un sistema immunitario particolarmente reattivo, che consumerebbe troppe energie, grazie all'ampio range di immunità già acquisite nel corso della vita. Ecco perché molte ricerche stanno indagando cosa accade nell'organismo dei centenari in buona salute, ricerche che hanno rivelato un dato inaspettato: il sistema immunitario cambia, ma non necessariamente in senso negativo. (Segue)