Salute: infiammazioni accelerano invecchiamento organi e tessuti -2-

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Roma, 19 set. (askanews) - Invecchiamento e malattie hanno in comune l'infiammazione cronica di basso grado, determinata dall'attivazione continua del sistema immunitario innato che non distingue più tra 'estraneo' e proprio attaccando continuamente i prodotti di scarto del metabolismo cellulare. E oltre a questo fenomeno chiamato 'inflammaging' se ne riconosce un altro: la meta-infiammazione, fenomeno squisitamente metabolico, legato ad un eccesso di nutrienti e calorie che si presenta in soggetti diabetici o obesi.

"La nutrizione ha un ruolo centrale nell'attività della risposta immunitaria. Un semplice pasto infatti induce una risposta adattiva chiamata infiammazione post prandiale - spiega il Professor Maurizio Muscaritoli, Presidente SINuC - e l'eccesso di nutrienti attiva uno stato infiammatorio in vari organi tra cui grasso, fegato, pancreas, muscoli e cervello, il che non fa altro che aumentare la velocità della loro usura e quindi dell'invecchiamento dell'individuo". Nello stesso tempo sembra che anche il microbiota di modifichi con l'età in maniera peculiare: difficoltà di masticazione, alterazioni del gusto, riduzione dell'appetito e della peristalsi, disturbi del transito determinano cambiamenti alimentari tipici. Minor consumo di frutta e verdura, dieta povera di fibre inducono una riorganizzazione del microbiota in senso negativo, quella condizione chiamata 'disbiosi'. Questa innesca un loop pro-infiammatorio, un circolo vizioso di immunosenescenza e infiammazione.