Salute, lo psicologo: a San Valentino stanno meglio i single -3-

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Roma, 4 feb. (askanews) - Per quanto riguarda i 40enni, infine, si potrebbe pensare che la non creazione di un nucleo familiare sia una sorta di "progetto mancato", ma questo può essere fonte di malessere solo per chi lo desidera e non ha ancora avuto modo di raggiungerlo. In realtà, secondo l'esperto di MioDottore, sono sempre di più gli italiani che preferiscono uno stile di vita votato alla libertà individuale. Per loro la decade tra i 40 e i 50 anni è il momento perfetto: infatti chi aspirava ad essere un professionista in ambito lavorativo ha avuto modo di diventarlo, i guadagni economici sono cospicui, la maturazione psicologica è raggiunta e la sessualità può essere libera e senza compromessi.

La principale differenza riscontrabile nei cinquantenni è tra chi vive questa età da single senza figli e chi con prole al seguito e magari nipoti. L'aspetto positivo dell'essere single senza ragazzi in questo periodo della vita si traduce con l'avere meno preoccupazioni e scontri generazionali, oltre a non sentirsi "prigionieri" di quella che nel corso degli anni può essersi trasformata in una famiglia disfunzionale. Diversamente, chi è single ma con figli e magari nipoti, può godersi l'affetto dei propri cari - che ha sempre enormi benefici dal punto di vista emotivo, soprattutto quando ci sono nipotini - ma senza condividere gli spazi e i tempi di una famiglia da gestire in prima persona.