Salute, l'Osteopatia in Italia compie 30 anni

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Roma, 3 ott. (askanews) - Un percorso iniziato 30 anni fa che ha portato l'osteopatia a diventare una professione sanitaria conosciuta da due italiani su tre e a cui si rivolgono 10 milioni di pazienti. Il ROI - Registro degli Osteopati d'Italia, la più rappresentativa e storica associazione di categoria in Italia con oltre 4.000 iscritti, celebra oggi a Roma il suo 30° anniversario nel corso di "ROI: 30 anni di osteopatia in Italia", l'evento svoltosi presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani in via della Dogana Vecchia 29 su iniziativa della Senatrice Paola Binetti. Durante la mattinata il ROI ha annunciato il lancio per gennaio 2020 della "Settimana Nazionale della cura osteopatica della lombalgia cronica", per sottolineare l'efficacia del trattamento manipolativo osteopatico per questa patologia.

"Era il 29 settembre del 1989, quando con il nostro atto costitutivo davamo vita al ROI, l'organizzazione che per prima in Italia avrebbe dato voce agli osteopati e alla nascente cultura dell'osteopatia - ha dichiarato Paola Sciomachen, Presidente del ROI -. Una cultura che abbiamo contribuito in modo determinante a sviluppare e diffondere lavorando con rigore e responsabilità e che ci ha portato nel dicembre 2017 a ottenere l'approvazione da parte del parlamento italiano dell'articolo 7 della legge 3/2018 che ha individuato la nostra disciplina come professione sanitaria. Ora siamo pronti a compiere l'ultimo passo: attendiamo il varo dei decreti attuativi che completeranno il riconoscimento e consentiranno all'osteopatia di entrare a far parte pienamente del Sistema Sanitario Nazionale. È un atto fondamentale a favore di quei milioni di cittadini che considerano la nostra disciplina una valida risposta terapeutica". (Segue)