Salute mentale, Veneto: altri fondi per comunità alloggio

Bnz

Venezia, 16 gen. (askanews) - La Regione Veneto si fa carico del 60 per cento della retta delle comunità alloggio e degli appartamenti protetti che accolgono persone affette da disturbi mentali. Con un proprio provvedimento, approvato su proposta dell'assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin, la Giunta veneta ha deciso di superare le indicazioni nazionali sui Lea (i livelli essenziali di assistenza) che dispongono che le Regioni si facciano carico del 40 per cento della retta, lasciando che il restante 60 per cento del costo sia a carico delle famiglie o dei Comuni (nei casi di pazienti non abbienti). In Veneto, invece, la quota sanitaria (Lea) coperta dal Fondo nazionale sanitario resta pari al 60 per cento della tariffa giornaliera.

"Di fronte alle disposizioni nazionali, condivise peraltro anche dalle altre Regioni, la Regione Veneto ha scelto di far proprie le preoccupazioni delle famiglie e degli enti locali per la nuova riparametrazione nazionale dei costi sanitari e sociali dell'assistenza residenziale - ha spiegato l'assessore Lanzarin - e ha deciso di recuperare 7,5 milioni di euro per integrare, con risorse extra Lea, la quota di compartecipazione sociale di comunità alloggio e appartamenti protetti, in modo di assicurare copertura regionale per quasi due terzi al costo dell'ospitalità residenziale per la salute mentale. La psichiatria di comunità del Veneto si fonda su un modello di integrazione socio-sanitaria unico che valorizza il rapporto pubblico-privato e rappresenta un patrimonio culturale ed operativo da consolidare ed incentivare.".