Salute, nasce Osservatorio delle donne per il benessere in città

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Roma, 19 dic. (askanews) - E' stato presentato oggi presso la Sala Nassirya di Palazzo Madama il Patto per la salute bene comune, all'interno del quale prenderà avvio l'Osservatorio nazionale permanente delle Donne per lo sport, il benessere e la salute nelle città, promosso dall'Intergruppo parlamentare "Qualità di vita nelle città" su iniziativa della Presidente senatirce Daniela Sbrollini.

L'obiettivo del Patto - spiega una nota - è stimolare, attraverso l'azione coordinata delle Donne, lo sviluppo di una consapevolezza che punti alla promozione del concetto di "Salute Bene Comune", per dare vita a comunità di cittadini più coese, consapevoli di contribuire a costruire e a sostenere, giorno dopo giorno, un tessuto economico-sociale moderno, inclusivo e sostenibile, al servizio del bene comune.

Il Patto è stato sottoscritto innanzitutto dalla Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, che in proposito ha dichiarato: "La nascita in seno all'Intergruppo parlamentare 'Qualità di vita nelle città' di un Osservatorio permanente delle donne sui temi dello sport e della salute come bene comune è un'iniziativa lodevole, che certamente saprà dare un contributo importante di studio e di confronto al servizio dei cittadini. Iniziative come questa, anche nella politica, costruiscono comunità e permettono alle Istituzioni di interpretare la vita del Paese, per ascoltarne i bisogni e tradurli in azioni politiche efficaci. Volentieri oggi mi unisco alla promozione di questo Patto, augurando la miglior riuscita delle iniziative che da esso nasceranno".

L'esigenza di promuovere la salute e il benessere nelle città nasce dai dati relativi all'aumento delle malattie croniche non trasmissibili, come diabete e obesità, un fenomeno strettamente legato alla crescita della popolazione urbana che rappresenta oggi il principale rischio per la salute e lo sviluppo umano. Nel 2010, per la prima volta nella storia, infatti, è stato osservato che più di metà della popolazione mondiale risiedeva in città e che nel 2050 la stima della popolazione urbana si sarebbe attestata intorno al 70 per cento.