Salute: nuovo esame sangue per diagnosi precoce "fegato grasso"

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Roma, 17 set. (askanews) - La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è una malattia metabolica caratterizzata dall'accumulo di grasso a livello del fegato. Una condizione che rappresenta un importante fattore di rischio per diabete e malattie cardiovascolari. Si tratta tuttavia di un patologia subdola perché asintomatica che spesso passa inosservata e non viene diagnosticata tempestivamente (di solito si scopre facendo un'ecografia al fegato). Per questo motivo è importante cercare di individuare dei 'segnali', dei marcatori precoci di alterato metabolismo epatico, magari attraverso un prelievo di sangue. Una ricerca del CNR di Pisa, presentata a Barcellona al congresso dell'EASD (European Association for the Study of Diabetes) da un gruppo di ricerca della Società Italiana di Diabetologia (SID) si è focalizzato sullo studio degli aminoacidi e dei lipidi circolanti, per valutare se un'alterazione dei loro livelli potesse fungere da spia precoce di un'alterazione del metabolismo del fegato, in grado di condizionare il rischio cardio-vascolare. L'idea alla base dello studio era di valutare se i livelli circolanti di aminoacidi e lipidi, in particolare di glicina e di HDL, fossero alterati nei pazienti non diabetici con steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e se fossero associati all'insulino-resistenza, in particolare a quella a livello del fegato (Hep-IR).

"Abbiamo studiato 112 soggetti non diabetici, di cui 92 con NAFLD diagnosticata mediante biopsia epatica o tramite ecografia epatica e 20 non affetti da questa condizione - ha spiegato Chiara Barbieri, IFC-CNR di Pisa, primo autore dello studio - lo studio ha evidenziato che anche i pazienti con NAFLD presentano un alterato profilo plasmatico degli aminoacidi e che una ridotta concentrazione di glicina si associa alla gravità della malattia e all'insulino-resistenza, soprattutto a livello del fegato". (Segue)