Salute, Ricciardi: limitare impatto terribile cambiamento clima

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Milano, 22 lug. (askanews) – “Il Rapporto delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, pubblicato due mesi fa, è stato silenziato. In Italia non ha avuto alcun ascolto, eppure è strano, lo stiamo vedendo in questi giorni, perché il nostro è uno dei Paesi più colpiti dal cambiamento climatico e forse quello che necessita di più di interventi urgenti”. È quanto afferma ad askanews Walter Ricciardi (Professore ordinario d’Igiene e Medicina Preventiva presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), a margine della presentazione nel dossier “Il cambiamento climatico in Italia: l’impatto sulla salute umana e i processi di adattamento. Lo scenario italiano alla luce del documento Climate Change Is A Health Crisis”, realizzato dall’Italian Institute for Planetary Health (IIPH), un Istituto dal respiro internazionale, nato nel 2019 dalla collaborazione tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e l’Università Cattolica, che ha lo scopo di salvaguardare la salute dell’uomo mantenendo in buona salute anche il nostro Pianeta.

L’Italia “è il Paese che ha avuto il maggior numero di incendi in Europa, il secondo al mondo, e che ha la più alta desertificazione, come stiamo vedendo dalla siccità del Po, dalla difficoltà di irrigare la Pianura Padana. È il Paese che sta vivendo più ondate di calore – aggiunge -, quello che sta vedendo l’insorgenza di nuove malattie infettive da vettori, sono già 3 i morti per West Nile Fever, una malattia trasmessa dalle zanzare, che stanno ritornando a infestare parti importanti del nostro territorio. È importante combattere questo cambiamento climatico, abbiamo le soluzioni ma vengono largamente ignorate, anche perché questo ha un impatto enorme sulla salute mentale della popolazione e sul benessere”.

“Pensate che questo calore sia il massimo che raggiungeremo? Probabilmente in futuro lo rimpiangeremo e questa sarà ricordata come una delle estati più fresche. Tutto ciò non è però irreversibile, bisogna implementare strategie per limitare l’emissione di gas serra, per rafforzare la resilienza al cambiamento climatico. Bisogna investire nei sistemi sanitari, non soltanto per la lotta al Covid, ma per la lotta a tutte le patologie che saranno conseguenti a questo cambiamento climatico, che riguardano tutte le parti del corpo, sono patologie sistemiche, ovviamente a partire dalla salute mentale”, continua il prof. Ricciardi.

“Bisogna attenuare gli effetti negativi sulla salute della popolazione derivanti dal cambiamento climatico e porre maggiore attenzione verso le persone fragili. Non lo stiamo facendo. Muoiono in Italia per Covid 40.000 persone e, se pensiamo che sia inaccettabile la morte di 1.000 persone di lavoro, non riesco a capire come facciamo ad accettare che ne muoiano appunto 40.000 per Covid. Ma saranno molte di più quelle che moriranno – conclude – se non agiremo in tempo per limitare l’impatto terribile del cambiamento climatico sul nostro Paese”.

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