Salute, scompenso cardiaco: domani convegno INRC alla Camera -2-

Red

Roma, 19 nov. (askanews) - L'INRC. "L'approccio allo scompenso cardiaco, dobbiamo ammetterlo, dovrebbe essere diverso - sottolinea il prof. Francesco Fedele, ordinario di Cardiologia all'Università di Roma "La Sapienza" e presidente dell'Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari - ancora oggi le linee guida in materia prevedono parametri troppo semplicistici rispetto alla complessità della malattia: non è pensabile che un paziente passi da una terapia ad un'altra più complessa solo sulla base dei sintomi".

"Disporre di elementi precisi circa l'evoluzione dello scompenso cardiaco è fondamentale - aggiunge il prof. Fedele, che del convegno è anche il coordinatore scientifico - e il ricorso all'ausilio della risonanza dovrebbe essere molto più frequente di quanto non accada oggi. Da un quadro conoscitivo più accurato deriva non solo maggior appropriatezza terapeutica e un più efficace uso delle nuove tecnologie per rallentarne l'evoluzione ma anche un contributo alla sostenibilità della spesa sanitaria, perché le terapie più costose possono essere limitate ai soli casi di effettiva necessità".