Salute, stimolazione midollare per riabilitazione paraplegico -2-

Cro-Mpd

Roma, 22 nov. (askanews) - "I risultati preliminari sono estremamente interessanti", riferisce Alessandro Dario, Presidente INS e Responsabile di Neurochirugia Funzionale presso ASST Settelaghi - Ospedale Macchi di Varese, che ha collaborato con Franco Molteni, Direttore UOC di Medicina Riabilitativa presso Villa Beretta, in un percorso di approfondimento clinico sugli effetti della terapia SCS in pazienti paraplegici completi in un'ottica funzionale riabilitativa.

"Nel primo paziente trattato sono stati osservati, al di là degli effetti terapeutici positivi già ampiamente dimostrati sulla componente dolore, "effetti collaterali positivi" molto importanti per la sua qualità di vita. In particolare, sembrerebbe che l'azione della corrente elettrica a livello cordonale abbia ottenuto un effetto di modulazione positiva sul sistema vegetativo, sul controllo vescicale e sulle attività muscolari indotte da training del cammino con esoscheletro indossabile" spiega Dario.

"Tutti questi aspetti possono cambiare completamente l'approccio al paziente - continua Molteni - per questo dovranno essere approfonditi per dimostrare, attraverso un protocollo ben definito che armonizzi completamente l'azione della neurostimolazione alla riabilitazione, l'aumento della qualità di vita per le persone paraplegiche e per i loro caregiver".

Questi progressi non solo hanno la potenzialità di ridurre enormemente l'accesso alle strutture ospedaliere e il bisogno di servizi sanitari da parte del paziente, generando inoltre una maggiore adesione al percorso riabilitativo, e con questa un miglioramento dei risultati clinici. Tutto ciò rappresenta, per questi pazienti, la possibilità di conquistarsi sempre più un ruolo attivo e una reale autonomia nella convivenza con la propria condizione.