Salute, Stocchi: attività fisica centrale in prevenzione malattie -2-

Cro/Mpd

Roma, 16 set. (askanews) - Essere allenati porta a una migliore capacità cognitiva, quanto fa effettivamente bene al cervello? "L'esercizio aerobico - assicura l'esperto - contrasta la fisiologica riduzione del volume del cervello, che si osserva durante l'invecchiamento. Molte ricerche condotte su soggetti in salute, dell'età di 70 anni, hanno dimostrato che l'attività fisica contrasta questa riduzione di volume. In particolare, l'area dell'ippocampo coinvolta nei meccanismi dell'apprendimento e della memoria è quella che interessata dai migliori benefici. Questo migliora in modo significativo le capacità cognitive, contribuendo altresì a un effettivo miglioramento della qualità della vita. E' di questi giorni l'allarme lanciato dalla Federazione dei pediatri laziali: un terzo dei bambini di 8-9 anni è sovrappeso o obeso, presenta abitudini alimentari scorrette, è impegnato per 3-4 ore al giorno in attività sedentarie.

E' vero che i bambini in eccesso di peso rischiano più degli altri lo sviluppo di malattie croniche in età adulta? "Questo dato - osserva Stocchi - è davvero allarmante. Iniziare ad alterare le normali condizioni metaboliche di un soggetto, già in tenera età, significa predisporlo a maggiori rischi di insorgenza di malattie. Occorre intervenire sullo stile di vita, stimolando i bambini a svolgere attività sportiva contrastando lo stato di sedentarietà, che può condurre a uno stato di infiammazione cronica sistemica. La società del benessere ha creato più comfort e più agi, riducendo lo stimolo al movimento. Ironizzando si dice sia affetta dalla "epidemia dell'inattività"".

Qual è la cura possibile? "Occorre educare, fin da piccoli, i bambini a svolgere attività all'aperto, vigilando sull'uso eccessivo degli smartphone o videogiochi, in modo da evitare che essi trascorrano troppe ore seduti. È una responsabilità, comunque, che ricade in primo luogo sulla famiglia, ma che dovrebbe interessare anche la Scuola", conclude il professor Stocchi.