Salute, tre cittadini su quattro si rivolgono a farmacia... -2-

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Roma, 28 nov. (askanews) - "Dal Rapporto emerge che anche le farmacie rurali e delle zone disagiate svolgono un lavoro egregio sul territorio malgrado le mille difficoltà e la scarsità di spazi risorse e strumentazioni. Servono segnali specifici in favore delle piccole farmacie che costituiscono un presidio capillare, essenziale per la salute della collettività" commenta Silvia Pagliacci, presidente del Sunifar. Peculiarità di questa seconda edizione è il diretto contributo di informazioni apportato dai cittadini, infatti ad una survey dedicata ai farmacisti e alle farmacie se ne è abbinata una dedicata ai cittadini in quanto fruitori dei servizi delle farmacie: hanno risposto 1265 persone di tutte le regioni d'Italia, in leggera prevalenza le donne (56%).

Il 65% dei cittadini afferma che quando ha di fronte il farmacista è consapevole di avere a che fare con un professionista che dispensa consigli importanti per la salute, e non certo con un addetto alla vendita di farmaci e presidi sanitari. A detta delle persone che hanno preso parte alla survey, nel 41% dei casi il farmacista conosce il medico di famiglia o l'eventuale specialista che ha in cura la persona, sa quali farmaci la persona prende abitualmente (42%), è prodigo di consigli in merito ai dosaggi o alle modalità di assunzione quando consegna i farmaci (42%). Meno frequentemente (ci si attesta al 32% dei casi), il farmacista conosce le patologie della persona che a lui si rivolge e prende l'iniziativa di consegnare opuscoli o altre informazioni che ritiene di utilità per la persona che entra in farmacia.