Salute, Trombosi venosa causa più morti cancro. Ma evitarla si può

Mpd

Roma, 11 ott. (askanews) - Solo un italiano su 3 conosce il significato della parola "trombosi" e più della metà non sa che le malattie da trombosi si possono evitare, soprattutto i cittadini del centro-sud. Il drammatico ritratto della povertà delle conoscenze in questo campo nel nostro Paese è stato fotografato da un'indagine voluta da ALT Onlus. La trombosi è un coagulo di sangue che si forma in un'arteria o in una vena e causa infarto del miocardio o ictus cerebrale, embolia polmonare o trombosi delle arterie o delle vene che conosciamo con il nome di flebite.

"Ce ne siamo accorti in Italia quando 30 anni fa abbiamo fondato ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus - spiega Lidia Rota Vender, presidente di ALT - e se ne sono accorti anche gli americani. Solo un americano su 7 sa che cosa vuol dire trombosi. È un paradosso, perché una persona su quattro nel mondo perderà la vita proprio per colpa di un trombo o rimarrà pesantemente invalida per non averne mai sentito parlare prima o per non aver ascoltato. Eppure la Trombosi è il nemico che dovremmo temere più di ogni altro: soprattutto perché possiamo batterla - sostiene la dottoressa - le malattie da Trombosi sono l'incontro più probabile per tutti coloro che hanno 50 anni o più, ma possono essere evitate almeno in un caso su tre, perché la prevenzione delle malattie da Trombosi funziona davvero e dipende molto da ciascuno di noi".

Il dato americano conferma il risultato della ricerca condotta da ALT che ha evidenziato come solo il 33% di italiani conosca le malattie da trombosi e le loro cause e come la maggioranza ignori la loro reale incidenza. Alla domanda che chiedeva loro se il tumore alla mammella nella donna colpisce di più o meno della trombosi, quasi la maggioranza del campione non ha saputo rispondere e solo 10% degli intervistati ha dato la risposta corretta, riconoscendo la maggiore incidenza della trombosi tra la popolazione femminile rispetto al cancro. La sola trombosi venosa causa ogni anno più morti del cancro e degli incidenti stradali: ma potrebbe essere evitata, se la conoscessimo. Ecco perché anche ALT, insieme a tante altre associazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, sotto l'egida di ISTH, International Society for Thrombosis and Haemostasis, società scientifica che riunisce gli esperti di trombosi di tutto il mondo, partecipa alla giornata mondiale della trombosi World Thrombosis Day di venerdì 13 ottobre, con l'obiettivo di diffondere conoscenza e consapevolezza su un nemico che è possibile non solo battere ma anche evitare. "Un'importante occasione di educazione della popolazione: perché la Trombosi … se la conosci, la eviti" avverte Rota Vender.

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