Salvare i tesori della nostra storia, la battaglia del Fai

Festeggiano ben otto anni le giornate Fai d'autunno. E l'edizione appena passata con le aperture dei straordinari tesori che conserva il nostro Paese è stata forse quella più vitale che mai. Sono state infatti giornate giovani perché animate e promosse proprio dai gruppi Fai giovani, che hanno individuato itinerari tematici e percorsi speciali, permettendo a tutti di scoprire luoghi insoliti e normalmente inaccessibili, luoghi unici in tutto il Paese e che tutto il mondo ci invidia. L'obiettivo? Sempre lo stesso: Salvare l'Italia. Il problema vero è che il nostro paese è disseminato di tesori, a volte difficili da mantenere, difficili da proteggere. Ecco perché, scendono in campo anche i privati per restaurare e proteggere il nostro patrimonio. Ma è giusto? Ne abbiamo parlato con Andrea Carandini, presidente Fai e Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo Fai. "Per salvare le cose - dice Carandini, presidente del Fai - ci vuole la ragione, perché la ragione è la cassetta degli attrezzi che abbiamo per realizzare i nostri sogni, ma i sogni - osserva - non nascono dalla ragione, nascono dai sentimenti e i sentimenti, tendono all'infinito", sottolinea il presidente.