Salvata da un’overdose, prende a morsi i soccorritori: “Ho cercato di trasmettergli l’Aids”

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I soccorritori sono riusciti a salvarle la vita dopo un’overdose, ma Jacqueline Bednarczyk, 22 anni, una volta risvegliata ha iniziato ad aggredire paramedici e agenti delle forze dell’ordine, arrivando persino a morderli e a sputagli addosso nella speranza di trasmettergli il virus dell’Hiv.

L’overdose e il salvataggio

La ragazza si trovava in un centro di accoglienza in Florida quando ha iniziato a non sentirsi bene. I presenti hanno immediatamente avvertito i soccorritori, che in pochi minuti hanno raggiunto la struttura e hanno trovato Jacqueline in condizioni critiche. Secondo i testimoni, citati da Fox News, faticava a respirare e aveva gli occhi che roteavano dietro la testa. I paramedici, riconosciuti i sintomi di un’overdose da oppiacei, le hanno somministrato un medicinale in grado di compensare gli effetti della droga, il Narcan. Il farmaco ha sortito l’effetto sperato e la 22enne ha ripreso conoscenza.

L’aggressione

Ma, una volta ripresa dall’overdose, Jacqueline è subito diventata aggressiva con i soccorritori, insultandoli e picchiandoli. Li avrebbe presi a calci, sputi e morsi, facendo in modo che la saliva raggiungesse la bocca, gli occhi e le ferite provocate dai denti. La polizia, prontamente intervenuta, è riuscita a neutralizzarla e a trasferirla in ospedale, dove la ragazza ha confessato di essere sieropositiva e di aver consapevolmente tentato di contagiare i soccorritori.

Deve ora rispondere delle accuse di trasmissione criminale dell’Hiv, percosse agli agenti delle forze dell’ordine e aggressione aggravata. Si trova al momento in un carcere della Florida e la cauzione è stata fissata a 10mila dollari.