Salvataggio Alitalia, Atlantia scende in campo a 4 giorni dal termine

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Come anticipato qualche giorno fa dalla stampa, Atlantia Spa è ufficialmente scesa in campo in merito alla questione sulla prossima gestione di Alitalia. La società di gestione autostradale (ex Autostrade Sps) ha infatti dato mandato al suo amministratore delegato Giovanni Castellucci di analizzare l’effettiva fattibilità del piano industriale della compagnia di bandiera italiana. Manca pochissimo ormai alla data di scadenza per le presentazione delle offerte, fissata per il prossimo lunedì 15 luglio.

Il comunicato di Atlantia

In una nota ufficiale emanata nella giornata di giovedì 11 luglio, Atlantia ufficializza la sua posizione a soli quattro giorni dalla scadenza del termine: “Con riferimento alle anticipazioni apparse sulla stampa, Atlantia comunica che il Cda della Società, riunitosi in data odierna, preso atto dell’interesse della società controllata Aeroporti di Roma per una compagnia di bandiera competitiva e generatrice di traffico, ha dato mandato al Ceo Giovanni Castellucci di approfondire la sostenibilità ed efficacia del piano industriale relativo ad Alitalia – inclusa la compagine azionaria e il team manageriale – e gli opportuni e necessari interventi per un duraturo ed efficace rilancio della stessa”.

Atlantia era stata inizialmente esclusa dalle trattative su Alitalia a seguito delle polemiche scatenatesi in merito al ritiro delle concessioni autostradali. Secondo gli analisti tuttavia, il salvataggio della compagnia di bandiera da parte della holding potrebbe avere come conseguenza proprio quella di risolvere il nodo riguardo la questione autostrade. A dimostrazione di ciò, in prospettiva di una sua possibile offerta le azioni di Atlantia hanno avuto un rialzo del 2,57% in Borsa.

Le reazioni del governo

Non sono tardare ad arrivare le repliche della maggioranza di governo sull’ingresso di Atlantia nelle trattative. In un intervista a RaiRadio1, il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Stefano Patuanelli ha infatti dichiarato: “Se Atlantia ha interesse ad entrare nel capitale di Alitalia presenti un’offerta e verrà valutata come tutte le altre. Ma non può esserci uno scambio. La questione Autostrade non c’entra nulla con la gestione della nostra compagnia di bandiera”.

Ponendo l’accento invece sulla vicenda autostrade, a quasi un anno dalla tragedia del Ponte Morandi, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha affermato durante il question time in Parlamento: “Per quanto riguarda il caso specifico di Autostrade per l’Italia, ribadisco la convinzione di procedere con la risoluzione unilaterale [della convenzione ndr], ma al tempo stesso quella di farlo con gli strumenti e le valutazioni opportune, stante il quadro normativo in cui agiamo in conseguenza delle scelte dei Governi precedenti. Vogliamo infatti tutelare al massimo l’interesse pubblico e scongiurare qualsiasi ricaduta sulle casse dello Stato, cioè sulle tasche dei cittadini, a differenza di quanto fatto dai nostri predecessori”.