Salvatore Ferragamo, ritorno al futuro

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"Nella stagione passata siamo andati nel futuro e oggi il viaggio continua". Parola di Guillaume Meilland, lo stilista francese che per la primavera-estate 2022 di Salvatore Ferragamo torna alle origini del brand fiorentino, in una collezione co-ed che ricontestualizza la bellezza e i capisaldi del fondatore del marchio, catapultandolo nel futuro.

"Ho giocato con lo stereotipo di vestirsi à l’Italianne - spiega lo stilista - creando una proposta moderna per un’azienda di lusso come Ferragamo". In passerella sensualità e trasparenze, quasi una necessità per il brand, che dopo oltre un anno e mezzo torna ad accogliere fisicamente i suoi ospiti alla Rotonda della Besana, tra loro l’attrice americana Brooke Shields e sua figlia Grier Henchy. "Mi piace il confronto tra l’aspetto sensuality e la funzionalità - sottolinea Meilland - è legato all’ossessione che il fondatore aveva per le scarpe che dovevano essere belle e funzionali".

Tra le ispirazioni dello stilista la pellicola di Luis Buñuel, ‘Cet obscur objet du désir’: "Nel film ci sono due attrici che interpretano lo stesso personaggio - spiega Meilland - e mi fa pensare al fatto che la donna viva più momenti durante la sua giornata". Molti i riferimenti ai personaggi del cinema anni Sessanta e Settanta, mixati alla funzionalità delle uniformi da lavoro: dall’abito grembiule, agli elementi del guardaroba maschile per lei, ai capi fluidi, leggeri e traforati.

"Un filo di sexyness nella sfilata ci voleva dopo il periodo che abbiamo vissuto - osserva lo stilista - ho voluto dare anche un approccio punk con flash di animalier e una collana vintage anni 30 con i denti di squalo dalla quale sono partito". Per la collezione, il brand ha collaborato con l’artista parigino Julien Colombier, che ha ripreso una stampa foulard degli anni Settanta, che mescola animalier e floreale, riproponendola come lavorazione jacquard o come ricamo.

Tra i pezzi chiave della collezione (31 uscite per la donna e 20 per l’uomo) una polo realizzata con 36mila metri di filo, che ha richiesto 162 ore di lavorazione, interamente ricamata dentro e fuori. "E una stagione molto materica, ci sono aspetti fluidi e tattili - afferma lo stilista - erano importanti per questo ritorno alla sfilata fisica". Elementi come la rafia e il cuoio caratterizzano gli accessori, a partire dalle scarpe, per le quali lo stilista ha lavorato ispirandosi alle icone di Ferragamo Vara e Varina, rinnovate e rivisitate con colori e materiali inediti tra cui il rattan.

Tutta l’artigianalità del brand è racchiusa negli zoccoli bohémien, un mix tra i classici olandesi e gli inconfondibili modelli Ferragamo, nelle mule che strizzano l’occhio al sandalo Invisibile e ancora nei sandali da uomo di ispirazione Japan, che richiamano un disegno d’archivio con un unico cinturino dall’architettura imponente che lascia il piede semi nudo. Lato borse, lo stilista ha rivisitato i modelli Studio e Trifolio e alcune icone del passato come la borsa della linea Gancini, in formato XL o micro gioiello. (Di Federica Mochi)

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